Vetralla (VT)

Continuità dei medici di base, il Pd incalza a Vetralla

Criticate le ipotesi provvisorie; sollecitati Asl e Comune in vista del primo dicembre.

La carenza di medici di famiglia a Vetralla continua a preoccupare cittadini e istituzioni. Dopo l’assemblea pubblica del 30 ottobre, promossa dal Comitato dei cittadini, e il Consiglio comunale aperto del giorno successivo, il Circolo locale del Partito Democratico chiede alla Asl e all’Amministrazione comunale risposte più precise sulla continuità dell’assistenza territoriale.

La posizione è stata espressa in una nota firmata da Nicoletta Brama. Il Pd giudica insufficienti le soluzioni prospettate finora e richiama l’attenzione sulle possibili difficoltà a partire dal 1° dicembre, quando la situazione potrebbe diventare ancora più complessa per gli assistiti, in particolare per anziani e persone fragili.

Le ipotesi contestate dal Partito Democratico

Tra le possibilità emerse nel confronto istituzionale c’è il ricorso ai cosiddetti medici a gettone, professionisti impiegati con incarichi temporanei. Secondo il circolo democratico, questa soluzione non sarebbe ancora stata concretamente attuata e, anche qualora venisse adottata, non offrirebbe una risposta stabile alla carenza di personale.

Il Pd chiede inoltre chiarimenti sull’annuncio relativo all’ingresso di un nuovo medico di medicina generale con decorrenza dal 19 ottobre. I democratici vogliono sapere se il professionista sia destinato a prendere in carico gli assistiti dei due medici in uscita oppure se si tratti di un incarico temporaneo. Restano da precisare anche le prestazioni garantite e il numero di ore di presenza giornaliera.

Nella nota viene sottolineato che il ruolo del medico di famiglia non può limitarsi alla prescrizione di farmaci o alla consultazione della documentazione clinica. Per il Pd, il rapporto continuativo con il paziente, la conoscenza della sua storia sanitaria e del contesto familiare costituiscono elementi essenziali dell’assistenza, non sostituibili dal solo ricorso al fascicolo sanitario elettronico.

La richiesta di un intervento strutturale

La seconda ipotesi riguarda l’aumento, attraverso una deroga, del numero massimo di assistiti per ciascun medico già operativo a Vetralla: da 1.500 a 1.800 pazienti. Anche questa soluzione viene considerata insufficiente, perché rischierebbe di aumentare il carico di lavoro dei professionisti presenti senza affrontare la causa della carenza.

Il Circolo PD osserva che i medici già attivi sul territorio sostengono un impegno significativo e potrebbero non essere nelle condizioni di accettare ulteriori pazienti, anche per ragioni professionali ed etiche. Da qui la richiesta di evitare che le conseguenze di una difficoltà organizzativa ricadano interamente sui professionisti e, indirettamente, sulla qualità del servizio offerto ai cittadini.

Il partito riconosce che il Comune non può sostituirsi alla Asl nelle competenze sanitarie, ma sollecita il sindaco e la giunta a esercitare un’azione politica e istituzionale più incisiva. L’obiettivo indicato è ottenere impegni precisi, tempi certi e garanzie per gli assistiti a partire dal primo dicembre.

Il Pd chiede quindi di conoscere nel dettaglio gli interventi che la Asl intende adottare e le iniziative che l’Amministrazione comunale metterà in campo per rappresentare le esigenze della comunità. Il Circolo ribadisce di aver partecipato all’assemblea cittadina e al Consiglio comunale aperto, sostenendo che il diritto alla salute debba essere affrontato con responsabilità condivisa e programmazione stabile.