Vetralla (VT)

Casa di Comunità, a Vetralla resta il nodo del progetto

La minoranza domanda certezze su fondi, sede alternativa, trasferimento degli ambulatori e calendario dei lavori

Casa di Comunità, a Vetralla resta il nodo del progetto

A sei anni dall’annuncio del finanziamento regionale, a Vetralla non è ancora operativa la Casa di Comunità prevista per rafforzare i servizi sanitari locali. La minoranza consiliare chiede chiarimenti sulle risorse disponibili, sul cambio di sede e sui tempi necessari per arrivare alla realizzazione dell’intervento.

La vicenda prende avvio il 6 agosto 2020, quando la Regione Lazio approvò, con la deliberazione di Giunta n. 592, il programma di edilizia sanitaria denominato Stralcio 1.B.2_A. Nel provvedimento era indicato uno stanziamento di 3 milioni e 723 mila euro per la Cittadella della Salute di Vetralla, da realizzare nell’area comunale di Piazzale Bellucci.

L’amministrazione guidata all’epoca dal sindaco Franco Coppari aveva messo a disposizione il terreno, individuato in una zona centrale e facilmente raggiungibile. L’obiettivo era superare le criticità degli attuali locali della ASL, ritenuti non adeguati a ospitare in modo efficace le attività sanitarie. Secondo l’opposizione, l’iniziativa poggiava quindi su un finanziamento regionale, su una previsione economica e sulla disponibilità dell’area.

Le tappe della programmazione

La minoranza riferisce che, dopo l’insediamento della nuova amministrazione comunale nel 2021, le richieste di chiarimento sul futuro dell’opera non avrebbero prodotto risposte soddisfacenti. La documentazione citata dai consiglieri mostra tuttavia che Vetralla è rimasta inserita nella programmazione sanitaria. Nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 54 del 28 giugno 2022, il programma relativo alle Case della Salute risultava ancora in fase di approvazione ministeriale.

Un passaggio successivo risale al 22 dicembre 2023, quando la ASL di Viterbo, con la deliberazione n. 1628, inserì la Casa di Comunità di Vetralla nel programma degli investimenti 2024-2026. Il documento prevedeva un milione di euro per il 2024 e 1.355.596 euro per il 2025. La minoranza richiama inoltre le delibere regionali n. 378 del 2023 e n. 198 del 2024, ritenendo necessario verificare come abbiano modificato le previsioni originarie.

L’ipotesi dell’immobile INAIL

La novità più recente riguarda l’edificio di proprietà dell’INAIL in località Campetta, Le Capannacce. Con la deliberazione n. 109 del 1° ottobre 2026, il Consiglio di amministrazione dell’Istituto ha autorizzato l’esclusione dell’immobile dal programma di dismissione. Nel provvedimento, secondo quanto riferito dai consiglieri, si dà atto che il 30 aprile 2026 la ASL di Viterbo aveva manifestato la volontà di realizzarvi la struttura sanitaria.

La ASL si sarebbe impegnata a prendere in locazione l’edificio dopo gli interventi di riqualificazione e adeguamento normativo, previsti a cura e spese dell’INAIL. Si delinea così un cambio di impostazione rispetto a Piazzale Bellucci: al posto della costruzione di un nuovo edificio verrebbe utilizzata una struttura esistente.

La minoranza precisa di non essere contraria in linea di principio alla soluzione individuata, purché garantisca servizi moderni, efficienti e accessibili. Il punto centrale delle richieste riguarda però la sorte dei 3 milioni e 723 mila euro inizialmente destinati a Vetralla: i consiglieri chiedono di sapere se siano stati confermati, rimodulati, trasferiti ad altri interventi o revocati.

L’opposizione vuole inoltre conoscere le ragioni del mancato sviluppo dell’ipotesi di Piazzale Bellucci, il momento in cui sarebbe stata assunta la decisione di cambiare sede e le valutazioni alla base della scelta. Un altro tema riguarda la continuità dell’assistenza durante i lavori: occorre chiarire dove saranno trasferiti temporaneamente gli ambulatori, lo sportello e il PUA, Punto Unico di Accesso, e quali servizi resteranno disponibili per la popolazione.

Resta infine il nodo dei tempi. La minoranza sollecita un cronoprogramma per la riqualificazione dell’immobile e per l’apertura della struttura, sottolineando che, dopo sei anni dal primo annuncio, non esiste ancora una data certa. Il confronto con altri centri della provincia, dove le Case di Comunità stanno prendendo forma, alimenta la preoccupazione per il futuro della sanità territoriale vetrallese.

I consiglieri annunciano che continueranno a chiedere risposte ufficiali e documentate, sostenendo che la vicenda debba essere affrontata senza contrapposizioni politiche. L’obiettivo dichiarato è ottenere certezze sul percorso finanziario e amministrativo, sulla sede definitiva e sulla continuità dei servizi sanitari fino alla conclusione dei lavori.