Asti (AT)

Cardinal Massaia, disservizio per gli ascensori della seconda torre

Una visitatrice chiede spiegazioni all’Asl e tempi per il ripristino, segnalando difficoltà per anziani e utenti.

Una segnalazione riguarda il funzionamento degli ascensori della seconda torre dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti. A riferire il problema è una visitatrice, che nei giorni scorsi si è recata nella struttura per fare visita a un amico ricoverato.

Secondo quanto raccontato nella lettera, tutti e tre gli ascensori della seconda torre risultavano fuori servizio. Sui cartelli affissi all’interno dell’ospedale sarebbe indicato che il blocco è legato a problemi di manutenzione. Per raggiungere un reparto situato al terzo piano, la visitatrice avrebbe quindi dovuto utilizzare le scale oppure tornare indietro e dirigersi verso gli ascensori della prima torre.

Il percorso alternativo

La segnalazione evidenzia le difficoltà che il disservizio può creare soprattutto per le persone anziane o con problemi di mobilità. Le indicazioni presenti sulle porte scorrevoli inviterebbero gli utenti a utilizzare gli ascensori della prima torre, ma il percorso alternativo comporterebbe ulteriore tempo e il rischio di trovare gli impianti già occupati.

La visitatrice chiede inoltre se non fosse possibile installare un avviso già in prossimità della prima torre, così da informare gli utenti dell’indisponibilità degli ascensori nella seconda. In questo modo, sostiene, si potrebbe evitare che pazienti e visitatori percorrano inutilmente il corridoio prima di rendersi conto del guasto.

Le richieste di chiarimento

Le domande rivolte all’Asl riguardano le cause del nuovo fermo, i tempi necessari per il ripristino e la durata prevista del disagio. Nella lettera si sottolinea infatti che non sarebbe la prima volta che il problema si presenta e che, in passato, l’indisponibilità degli ascensori si sarebbe protratta anche a lungo.

La segnalazione, firmata dalla visitatrice, si conclude con la richiesta di chiarimenti all’azienda sanitaria. Al momento, nel testo non viene riportata una risposta dell’Asl né viene indicata una data per la riattivazione degli impianti.