Il Consiglio comunale aperto di Vetralla ha affrontato la situazione della medicina generale e dell’assistenza territoriale, in un confronto dedicato alle difficoltà che interessano il sistema sanitario. Dal dibattito è emerso che, secondo quanto riferito dal direttore sanitario del Distretto, attualmente non risultano assistiti privi di un medico di famiglia nel territorio comunale.
Le criticità della medicina generale
A riferire il dato è stato il sindaco Sandrino Aquilani, che ha ribadito la volontà dell’amministrazione di mantenere alta l’attenzione sul tema e di intervenire presso la Regione Lazio e le altre istituzioni competenti. Il primo cittadino ha sottolineato che le difficoltà non riguardano soltanto Vetralla, ma interessano l’intera provincia di Viterbo e, più in generale, il sistema sanitario nazionale.
Tra i fattori che contribuiscono alla carenza di professionisti sono stati indicati pensionamenti, dimissioni e diverse scelte lavorative. A questi elementi si aggiungono, secondo quanto evidenziato durante la seduta, l’aumento dei carichi di lavoro, gli adempimenti burocratici, le preoccupazioni sull’autonomia prescrittiva e i nuovi obblighi organizzativi. Un insieme di condizioni che rischia di rendere meno attrattiva la medicina generale.
Un contributo al confronto è arrivato da Claudio Matteini, direttore sanitario del Distretto, che ha illustrato la situazione di Vetralla, degli altri comuni della provincia e il quadro regionale dell’assistenza territoriale. La relazione, come riferito dal sindaco, ha confermato che nel Comune non vi sono al momento cittadini senza un medico di riferimento, pur in presenza di criticità che richiedono monitoraggio.
Il rapporto tra istituzioni e cittadini
Per Aquilani, l’informazione rappresenta un elemento utile a rassicurare la popolazione, senza tuttavia ridurre l’attenzione sui problemi strutturali della medicina territoriale. Il sindaco ha invitato a non trasformare le preoccupazioni dei cittadini in uno scontro politico e ha richiamato il valore del rispetto verso le istituzioni e le professioni impegnate nei servizi essenziali.
Nel suo intervento ha inoltre posto l’accento sulla dimensione umana del rapporto tra professionista e assistito. Il paziente, ha sostenuto, non può essere considerato soltanto come un numero e la visita non può essere ridotta a una prestazione amministrativa. Il richiamo ha riguardato anche il ruolo di infermieri, insegnanti, soccorritori e forze dell’ordine.
Il primo cittadino ha ricordato le iniziative promosse negli anni dal Comune a sostegno della sanità territoriale, sostenendo che l’azione istituzionale abbia contribuito a contenere alcune difficoltà. Durante la seduta è stato osservato anche un minuto di raccoglimento in memoria dei militari dell’Esercito Italiano caduti e delle vittime della Croce Rossa. Nel ricordo è stata citata anche la presenza di un cittadino di Vetralla tra gli undici feriti menzionati.
Al termine del Consiglio comunale, l’amministrazione ha confermato l’intenzione di proseguire il confronto con la Regione e con gli altri enti competenti. Tra i partecipanti e gli interlocutori ringraziati dal sindaco figurano il direttore generale della Asl Egisto Bianconi, la direttrice sanitaria Assunta De Luca e il consigliere regionale Giulio Zelli. Il Comune ha annunciato nuove iniziative istituzionali per chiedere interventi considerati necessari a garantire stabilità alla medicina territoriale.