Cairo Montenotte (SV)

Cairo Montenotte, appello per riaprire il CUP dell’ospedale

Anziani e fragili incontrano ostacoli tra Carcare, farmacie e canali digitali

La chiusura del Centro unico di prenotazione dell’ospedale di Cairo Montenotte sta creando difficoltà agli utenti, in particolare alle persone anziane, fragili o sole. A chiedere il ripristino del servizio sono Giorgia Ferrari, capogruppo consiliare di Cairo in Comune, e Jan Casella, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra.

L’interruzione, avvenuta nei giorni scorsi, sarebbe stata disposta senza un preavviso agli utenti e senza l’indicazione di una data per la riapertura. Sulla porta dello sportello è stato affisso un avviso dell’ASL che invita a recarsi in Radiologia per effettuare i pagamenti oppure a rivolgersi all’ufficio di Carcare, alle farmacie e ai servizi telefonici o telematici per le prenotazioni.

Le difficoltà per gli utenti

Secondo Ferrari, la sospensione del servizio penalizza soprattutto chi non può raggiungere Carcare o non ha dimestichezza con le procedure telefoniche e digitali. Un ulteriore problema riguarda i pazienti non esenti dal ticket: in caso di prenotazione attraverso le farmacie, devono sostenere un contributo aggiuntivo di due euro, salvo recarsi successivamente alla Radiologia dell’ospedale per effettuare il pagamento, con un ulteriore dispendio di tempo.

Ferrari e la consigliera comunale Lisa Tortarolo hanno presentato un’interrogazione al sindaco di Cairo Montenotte, chiedendo che il Comune si impegni a sollecitare l’ASL per la riapertura del CUP. L’obiettivo è ripristinare lo sportello con il consueto orario e senza riduzioni.

La richiesta alla Regione e all’ASL

Per i promotori dell’iniziativa, una riapertura parziale non sarebbe sufficiente a eliminare i disagi e rischierebbe di aumentare la confusione tra i pazienti. La chiusura del CUP viene inoltre considerata un ulteriore elemento di difficoltà per l’assistenza sanitaria pubblica in Val Bormida, un territorio che, secondo Ferrari e Casella, ha già subito gli effetti dei tagli degli ultimi anni.

I due esponenti chiedono quindi a Regione Liguria e ASL di intervenire rapidamente per ripristinare il servizio. La richiesta nasce dalle difficoltà quotidiane incontrate dagli utenti che devono prenotare prestazioni o regolarizzare i pagamenti e che, in assenza dello sportello ospedaliero, sono costretti a utilizzare modalità alternative.