Una bambina di un anno è stata salvata al Ca’ Foncello di Treviso dopo aver ingoiato una pedina degli scacchi. L’oggetto era rimasto bloccato nella parte inferiore della faringe, davanti alle corde vocali, provocando una grave ostruzione parziale delle vie aeree.
La piccola è arrivata in codice rosso, giovedì 15 ottobre, nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale trevigiano. In precedenza era stata assistita all’ospedale di Belluno, da dove è stata trasferita in elisoccorso per la necessità di un intervento specialistico urgente.
L’intervento endoscopico
La presenza della pedina esponeva la bambina al rischio concreto di un soffocamento in tempi brevi. Di fronte all’emergenza, il coordinamento tra i servizi di soccorso, il trasporto aereo e l’équipe dell’ospedale ha consentito di intervenire rapidamente.
Nel reparto guidato dal professor Emanuelli è stato eseguito un intervento endoscopico per rimuovere il corpo estraneo. La procedura, condotta dal dottor Andrea Pettorelli con il supporto del dottor Enrico Savietto, ha permesso di liberare le vie respiratorie e di restituire alla bambina una respirazione regolare.
All’intervento hanno contribuito anche la dottoressa Federica Ciprian, dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione, e il personale infermieristico. L’episodio si è concluso positivamente grazie alla rapidità della catena di soccorso e all’integrazione tra i diversi reparti e servizi coinvolti.
Le indicazioni per la sicurezza
L’Ulss 2 richiama l’attenzione sui rischi legati all’ingestione accidentale di piccoli oggetti e alimenti. Nei primi anni di vita, infatti, il meccanismo della deglutizione è ancora in fase di perfezionamento e la dentatura non è completa.
Tra gli alimenti che richiedono particolare cautela c’è anche la frutta secca, soprattutto quando viene offerta intera o in piccoli pezzi. L’indicazione è di proporla, se inserita nell’alimentazione dei bambini, sotto forma di creme morbide e lisce, valutando con il pediatra di fiducia le modalità più sicure.