Pietra Ligure (SV)

Al Santa Corona di Pietra Ligure parte la pet therapy

Dodici appuntamenti quindicinali accompagneranno degenti sino a maggio 2027, con équipe clinica, operatori cinofili e sostegno esterno.

L’Unità Spinale dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure avvia il progetto di pet therapy Fidati della mia Zampa, un’iniziativa pensata per affiancare il percorso riabilitativo delle persone ricoverate. Il programma è realizzato con Pet Therapy Doctor Dog APS e sostenuto dalla Fondazione Banca delle Visite ETS, nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali.

Le attività prenderanno avvio entro la fine di ottobre e proseguiranno fino a maggio 2027. Sono previsti 12 incontri con cadenza quindicinale, organizzati dall’associazione in collaborazione con l’équipe sanitaria della struttura. Le modalità operative saranno definite in base alle condizioni cliniche e alle esigenze assistenziali dei pazienti.

Un supporto al percorso di cura

Il progetto nasce dall’idea che la riabilitazione dopo una lesione al midollo spinale non possa limitarsi agli interventi sanitari e al recupero delle funzioni compromesse. Secondo l’impostazione dell’Unità Spinale, il trattamento deve considerare la persona nella sua globalità, comprendendo gli aspetti fisici, psicologici, relazionali e sociali.

Il rapporto con l’animale potrà offrire occasioni di relazione, favorire il benessere emotivo, stimolare la comunicazione e incoraggiare la partecipazione alle attività. L’obiettivo è anche rendere più significativa la quotidianità durante il ricovero. La pet therapy sarà inserita nel progetto assistenziale e riabilitativo come intervento complementare: non sostituirà le terapie convenzionali, ma potrà affiancarle.

La visione dell’Unità Spinale

Il nuovo programma si colloca nella linea di lavoro portata avanti da anni dalla struttura del Santa Corona, orientata a non considerare la persona soltanto attraverso la lesione. Al centro vengono indicati anche capacità, aspirazioni, relazioni e diritto a una vita partecipata.

Il direttore dell’Unità Spinale, Antonino Massone, sottolinea che una lesione midollare modifica profondamente la vita di una persona, senza cancellarne potenzialità, desideri e affetti. Da qui la scelta di ampliare il percorso di cura con opportunità legate all’innovazione, alla relazione e alla partecipazione.

Massone precisa inoltre che il rapporto con un animale può suscitare emozioni positive, favorire il contatto e interrompere, anche temporaneamente, la routine impegnativa di un ricovero prolungato. Il direttore invita però a considerare l’intervento senza attribuirgli proprietà miracolose, riconoscendone piuttosto il possibile contributo all’interno di un progetto costruito attorno alla persona.

Il responsabile ha infine ringraziato Pet Therapy Doctor Dog APS, la Fondazione Banca delle Visite ETS e i professionisti dell’Unità Spinale coinvolti nell’iniziativa. La qualità dell’assistenza, ha osservato, si misura anche nella capacità di creare occasioni di vita, relazione e inclusione, oltre che nell’efficacia delle cure.