Vetralla (VT)

A Vetralla assistiti 115 anziani con oltre 11mila ore a domicilio

Intervento da circa 990 mila euro per sostenere autonomia e sicurezza nelle abitazioni.

Il progetto La Casa ti Assiste ha raggiunto e superato gli obiettivi fissati per il territorio di Vetralla e del Distretto socio-sanitario VT4. Complessivamente sono stati seguiti 115 anziani non autosufficienti, a fronte di un target iniziale di 100 beneficiari, con oltre 11mila ore di assistenza domiciliare.

L’iniziativa è stata realizzata attraverso un investimento di circa 990 mila euro e ha previsto interventi rivolti alla permanenza delle persone anziane nel proprio ambiente di vita. Alle prestazioni domiciliari si sono affiancati ausili e soluzioni domotiche, pensati per rafforzare l’autonomia e migliorare la sicurezza all’interno delle abitazioni.

Un sostegno costruito sulle esigenze delle famiglie

A fare il punto sui risultati è Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, consigliere comunale di Vetralla con delega ai Servizi sociali e alla Pubblica istruzione. Secondo il consigliere, il progetto ha consentito di costruire percorsi personalizzati, capaci di rispondere alle necessità degli anziani e dei loro familiari, evitando che la non autosufficienza comporti automaticamente il ricorso all’istituzionalizzazione.

Il modello seguito ha messo in relazione servizi sociali e assistenza sanitaria, tecnologia e prossimità. L’obiettivo è stato sostenere la dignità delle persone, preservarne il più possibile l’autonomia e alleggerire il carico quotidiano delle famiglie che si occupano dell’assistenza.

Il ruolo del Distretto VT4

Il Comune di Vetralla, in qualità di ente capofila del Distretto VT4, ha operato insieme al Consorzio T.I.N.E.R.I., agli operatori, alle famiglie e agli altri soggetti coinvolti nella realizzazione delle attività. Il progetto ha quindi interessato una rete di servizi e professionalità impegnata a portare gli interventi direttamente nelle case degli anziani.

Nel bilancio tracciato dall’amministrazione, La Casa ti Assiste viene indicato come un’esperienza da consolidare e, dove possibile, replicare. Il consigliere ha inoltre sottolineato l’importanza di politiche sociali fondate su prossimità, inclusione e integrazione, con l’obiettivo di accompagnare le persone fragili senza separarle dai loro affetti, dalle abitudini e dalle comunità di appartenenza.