Siena (SI)

A Siena la salute mentale esce dagli ambulatori e va in piazza

Il Lions Club ha proposto controlli gratuiti, materiali informativi e momenti di confronto per ridurre i pregiudizi legati ai disturbi psichici.

Portare il tema della salute mentale fuori dagli ambulatori e dagli ospedali, trasformando uno spazio cittadino in un luogo di incontro, ascolto e informazione. È stato questo l’obiettivo dell’iniziativa La mente conta: salute fisica e mentale, insieme, organizzata dal Lions Club Siena in piazza Indipendenza in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.

La manifestazione, patrocinata dal Comune e dagli ordini dei medici e degli psicologi, si è svolta dalle 10 alle 19 con la partecipazione di esperti, associazioni e volontari. Nel corso della giornata sono state proposte attività dedicate alla prevenzione e al benessere, tra cui screening gratuiti per il diabete, la raccolta di occhiali usati e la distribuzione di materiale informativo.

Un messaggio affidato alla leggerezza

Il simbolo scelto dagli organizzatori sono state le bolle di sapone, distribuite ai partecipanti come richiamo a un approccio più leggero e accessibile a un argomento spesso associato a paura, isolamento e pregiudizi. L’obiettivo del Lions era contrastare il peso dello stigma sociale legato alla malattia mentale, favorendo un confronto diretto e comprensibile per tutta la cittadinanza.

Jacopo Grisolaghi, presidente del Lions Club Siena, ha spiegato che parlare di salute mentale è ancora difficile proprio per la presenza di uno stigma radicato. Da qui la scelta di un’attività semplice e alla portata di tutti, capace di richiamare l’idea di leggerezza senza negare la complessità delle condizioni psicologiche.

La presenza in piazza, a pochi metri dalla Conchiglia, ha rappresentato il secondo elemento centrale della giornata. Gli organizzatori hanno portato il tema in un contesto aperto e quotidiano, con l’intento di favorire il contatto tra persone, operatori e realtà associative. Secondo il Lions, uscire dai luoghi di cura può contribuire a ridurre i pregiudizi e a promuovere una cultura del benessere accessibile.

Prevenzione e rete sul territorio

Accanto alla sensibilizzazione sulla salute mentale, l’iniziativa ha affiancato attività di prevenzione sanitaria e raccolta solidale. La combinazione tra informazione, controlli e presenza degli esperti ha puntato a collegare la salute fisica e quella psicologica, considerate dall’associazione parti dello stesso percorso di cura e di benessere.

Per Grisolaghi, l’appuntamento rappresenta un primo passo per cambiare l’atteggiamento collettivo nei confronti della malattia mentale. Il coinvolgimento di istituzioni, professionisti, associazioni e volontari viene indicato come condizione necessaria per costruire una rete capace di affrontare lo stigma e rendere più riconoscibile il valore della salute mentale nella vita della comunità.