Siena (SI)

Siena prepara un progetto sulla salute mentale giovanile

L’indagine coinvolgerà ragazzi tra 14 e 24 anni per valutare effetti, rischi e possibili interventi assistenziali.

Il Comune di Siena intende avviare un progetto dedicato alla salute mentale dei giovani, con particolare attenzione al rapporto con i social network e agli eventuali usi problematici delle tecnologie. L’annuncio è stato dato dall’assessore alla sanità Giuseppe Giordano durante un’iniziativa del Lions Club Siena organizzata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.

Un’analisi rivolta ai più giovani

Il percorso sarà sviluppato insieme alle associazioni del territorio e avrà l’obiettivo di raccogliere elementi utili a comprendere il rapporto tra strumenti digitali e benessere psicologico. Al centro ci saranno le nuove generazioni, che trascorrono una parte significativa della propria vita online e per le quali può diventare difficile distinguere tra opportunità di relazione e uso eccessivo o disfunzionale dei social.

La prima fase, ha spiegato Giordano, consisterà in un’analisi rivolta idealmente a ragazzi tra 14 e 24 anni, fascia considerata particolarmente presente a Siena. La ricerca dovrà concentrarsi sulle dipendenze e sugli usi errati dei social, con l’obiettivo di fornire una lettura più precisa del fenomeno e delle sue possibili ricadute sulla salute mentale.

Dalla ricerca ai percorsi assistenziali

Secondo l’assessore, i risultati potrebbero rappresentare la base per elaborare nuovi percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali. L’intenzione è verificare se l’esperienza possa essere estesa anche oltre i confini cittadini, trasformando gli elementi raccolti nell’analisi in strumenti utili per i servizi e per le realtà che si occupano di giovani.

Il progetto punta inoltre a produrre un esito sul piano della ricerca. L’amministrazione vorrebbe presentare i risultati nel 2027, durante un convegno, e successivamente realizzare una pubblicazione scientifica destinata alla città. L’iniziativa, nelle intenzioni espresse da Giordano, dovrebbe quindi unire l’approfondimento del fenomeno alla possibilità di costruire risposte concrete per i ragazzi e le loro famiglie.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Enrico Tucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato la necessità di rafforzare i progetti sulla salute mentale. Tucci ha riferito che negli ultimi mesi 261mila cittadini si sono rivolti ai servizi dedicati delle Asl e che un terzo degli utenti era composto da giovani. Da qui, secondo il consigliere, l’esigenza di una revisione della legge regionale 40 e di nuovi interventi in Toscana.