All’Ospedale Maggiore di Parma è stato aperto il terzo reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Emilia-Romagna, dopo quelli già attivati a Bologna e Rimini. La struttura dispone di 12 posti letto ed è dedicata esclusivamente a ragazze e ragazzi.
A intervenire sull’apertura è stato Andrea Massari, consigliere regionale, che ha sottolineato il valore di un ambiente pensato per pazienti in età evolutiva. Secondo Massari, la scelta non rappresenta un semplice dettaglio organizzativo, perché un adolescente ricoverato per problemi di salute mentale necessita di spazi, tempi di cura e modalità di assistenza differenti rispetto a quelli destinati agli adulti.
Una domanda di assistenza in crescita
Nel suo intervento, Massari ha richiamato l’aumento delle richieste rivolte ai servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza. Nell’arco di 15 anni, ha riferito il consigliere, i minori presi in carico sono cresciuti di oltre l’80%. Un andamento che ha portato la salute mentale in età evolutiva tra le priorità della programmazione sanitaria regionale.
Il nuovo reparto di Parma viene presentato come una delle risposte a questa esigenza, con 44 professionisti impegnati nell’assistenza. La struttura è stata progettata per accogliere esclusivamente pazienti giovani, in un contesto separato dai reparti per adulti.
Il confronto sulle risorse pubbliche
Nel commentare l’apertura, Massari ha allargato il ragionamento alle scelte di spesa pubblica e ha criticato il governo per i finanziamenti destinati alla sanità, contrapponendoli alla misura relativa a un anno di esenzione dal bollo per auto e scooter. Il consigliere ha definito quest’ultima una spesa immediatamente visibile, ma a suo giudizio priva di effetti sulla cura delle persone.
Massari ha quindi sostenuto che le risorse regionali consentono di aprire un servizio dedicato ai minori e che le priorità politiche si valutano in base alla destinazione dei fondi. Nel suo intervento ha citato la cifra di 2,3 miliardi di euro, affermando che una somma equivalente permetterebbe di realizzare reparti analoghi a quello di Parma in tutta Italia. Si tratta di una valutazione politica inserita nel commento all’inaugurazione della nuova struttura.