Modena (MO)

A Modena la chirurgia robotica per le protesi del ginocchio

Il dispositivo affianca l’équipe nelle scelte intraoperatorie, con pianificazione basata sull’anatomia individuale.

All’Ospedale Privato Accreditato Fogliani di Modena è entrata nell’attività chirurgica la robotica applicata alla protesica del ginocchio. Il nuovo sistema è operativo da alcune settimane e l’équipe dell’Unità Operativa di Ortopedia ha già eseguito i primi interventi. Il progetto è seguito dal dottor Emanuele Tripoli, responsabile dell’unità e dell’iniziativa.

Un supporto alla pianificazione

Il sistema consente di affiancare alla valutazione clinica e all’esperienza del medico una pianificazione costruita sull’anatomia del singolo paziente. Durante l’intervento vengono raccolti dati e misurazioni utili a definire le diverse fasi dell’operazione e a verificare in tempo reale alcuni parametri dell’arto e l’equilibrio dell’articolazione.

La tecnologia non agisce in autonomia e non sostituisce il chirurgo. Le decisioni restano affidate al medico e all’équipe, che utilizzano le informazioni disponibili per integrare la valutazione clinica e controllare l’effetto delle scelte effettuate nel corso dell’operazione. L’obiettivo indicato dalla struttura è una maggiore personalizzazione del percorso operatorio e una verifica più accurata dei passaggi della protesica del ginocchio.

Il ruolo dell’équipe

Secondo Tripoli, il sistema aggiunge strumenti di misurazione e dati oggettivi all’esperienza maturata dagli specialisti. Il medico sottolinea però che il risultato non dipende dalla tecnologia da sola, ma dal lavoro coordinato di un’équipe composta da ortopedici, infermieri e anestesisti.

L’introduzione della robotica si inserisce nel percorso di sviluppo dell’attività ortopedica del Fogliani. Il progetto comprende anche il rafforzamento delle competenze specialistiche, l’integrazione tra attività chirurgica e riabilitazione e la definizione di percorsi assistenziali calibrati sulle esigenze dei pazienti.

Per la direzione dell’ospedale, l’acquisizione del sistema rappresenta un investimento che riguarda non soltanto una nuova strumentazione, ma anche l’organizzazione dell’attività. L’obiettivo dichiarato è integrare competenze professionali, strumenti tecnologici e lavoro di squadra all’interno dei percorsi dedicati alla cura delle patologie del ginocchio.