Rondissone (TO)

Poste bloccano l’Atm e il contante: «Un servizio essenziale cancellato»

La rabbia dei cittadini che ora sono obbligati a lasciare il paese per prelevare

Poste bloccano l’Atm e il contante: «Un servizio essenziale cancellato»

Scoppia la polemica a Rondissone dopo la decisione di Poste Italiane di sospendere l’erogazione di contante dallo sportello ATM quando l’ufficio postale è chiuso al pubblico. Una scelta che sta creando forti disagi tra i cittadini e che ha immediatamente coinvolto anche l’Amministrazione comunale, che ha deciso di intervenire per chiedere chiarimenti e soluzioni urgenti.

L’intervento del Comune

Il vicesindaco Davide Cambursano ha espresso piena condivisione delle segnalazioni arrivate dalla popolazione, definendo la situazione «un vero danno per la popolazione». L’Amministrazione comunale ha annunciato che prenderà contatti diretti con Poste Italiane per affrontare il problema e verificare la possibilità di ripristinare un servizio ritenuto essenziale per la comunità.

L’unico punto di prelievo del paese

La criticità principale riguarda il fatto che l’ATM postale rappresentava l’unico punto di riferimento per il prelievo di contanti sul territorio comunale, non essendo presenti altri istituti di credito in paese. La possibilità di utilizzare lo sportello automatico anche nelle ore pomeridiane, serali e durante il fine settimana garantiva fino ai giorni scorsi un servizio fondamentale, soprattutto per chi non ha la possibilità di spostarsi autonomamente verso altri centri.

Disagi per le fasce più fragili

Con la nuova limitazione, invece, i cittadini si trovano di fatto privati dell’unico accesso al denaro contante senza dover lasciare il paese. Una situazione che pesa in particolare sulle fasce più fragili della popolazione, come gli anziani e le persone con difficoltà di mobilità, che ora devono fare i conti con ulteriori ostacoli anche per le operazioni bancarie più semplici.

La protesta dei residenti e il rischio isolamento

Non sono mancate le segnalazioni e le proteste da parte dei residenti, che negli ultimi giorni hanno manifestato crescente preoccupazione per una scelta ritenuta penalizzante e poco attenta alle esigenze delle comunità più piccole. Molti sottolineano come la progressiva riduzione dei servizi bancari nei centri minori stia contribuendo a un progressivo isolamento dei territori.

Verso il confronto con Poste Italiane

L’Amministrazione comunale si è quindi fatta portavoce del disagio diffuso, ribadendo la necessità di garantire almeno un livello minimo di accessibilità ai servizi essenziali. Il confronto con Poste Italiane sarà ora decisivo per capire se e in che modo sarà possibile intervenire per limitare i disagi e trovare una soluzione condivisa che tenga conto delle esigenze della cittadinanza.