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La FIGC replica a Infantino: “Uscita infelice, una caduta di stile”

Negli ambienti federali la battuta di Infantino è stata definita 'di cattivo gusto'

La FIGC replica a Infantino: “Uscita infelice, una caduta di stile”

In casa FIGC prevale il disappunto per le dichiarazioni di Gianni Infantino sull’Italia. Il presidente della FIFA ha ironizzato sulla qualificazione degli Azzurri ai Mondiali, affermando che sarebbe necessario un torneo a “64 squadre, o forse addirittura a 228”, per garantire la presenza della Nazionale.

Negli ambienti federali le sue parole vengono giudicate come un intervento poco opportuno e di cattivo gusto. “Si tratta di un’uscita infelice, una caduta di stile che ha ferito il sentimento dell’intera comunità sportiva italiana”, fanno sapere fonti della FIGC. Le stesse fonti ricordano inoltre che il presidente Gabriele Gravina, pur avendo annunciato le dimissioni, rimane in carica per il disbrigo degli atti indifferibili. “Sia nella vittoria sia nella sconfitta, il calcio dovrebbe trasmettere valori fondamentali, a partire dal rispetto”, aggiungono.

Prima della presa di posizione della Federazione era intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Il ministro ha sottolineato la necessità di verificare direttamente le parole attribuite a Infantino prima di esprimere un giudizio definitivo. “Una cosa sono le informazioni riportate, un’altra è ascoltarle direttamente. Preferisco verificare e poi esprimermi”, ha dichiarato. Abodi ha inoltre auspicato un confronto con il numero uno della FIFA: “Penso e spero di poter parlare con lui, compatibilmente con i suoi impegni, perché mi interessa conoscere direttamente il suo pensiero”.