Una grande pagina bianca trasformata in un’opera collettiva di pace. Oltre 2000 persone ai Fori Imperiali di Roma hanno partecipato alla “Chiamata alle Arti – Lasciamo un segno contro la guerra”, l’iniziativa promossa da Emercency in collaborazione con il poeta di strada ivan e ispirata al suo happening “La Grande Pagina Bianca”, realizzata con il patrocinio del Comune di Roma. Per l’intera giornata cittadini, bambini, famiglie, studenti e turisti hanno scritto, disegnato e colorato su un enorme telo bianco, dando vita a una testimonianza condivisa di rifiuto della guerra e di adesione ai valori della pace, del dialogo e della tutela dei diritti umani.
La giornata si inserisce nel percorso della campagna R1PUD1A di EMERGENCY, nata per riportare nel dibattito pubblico il valore dell’Articolo 11 della Costituzione italiana e per coinvolgere Comuni, scuole, luoghi della cultura, associazioni e cittadinanza in un impegno diffuso contro la guerra. Anche per questo Emercency da via dei Fori imperiali ha lanciato un appello a tutti i Comuni italiani a riaprire gli elenchi per gli obiettori di coscienza al servizio militare e a informare i cittadini di questa possibilità. Un’iniziativa che ha già ottenuto l’adesione di 110 Comuni, tra cui Firenze, Reggio Emilia, Livorno, Pavia e Catanzaro, e ancora Capaci, Rho e Barberino del Mugello, che daranno ai cittadini la possibilità di prendere posizione concretamente contro la guerra.
“Il governo ha già più volte annunciato l’intenzione di riformare l’esercito e aumentarne significativamente gli effettivi – commenta Emercency – noi vogliamo riaffermare con forza il valore del ripudio della guerra sancito dalla nostra Costituzione e il nostro diritto ad obiettare. Lanciamo quindi un appello ai Comuni italiani a divenire protagonisti nell’esercizio di questo diritto fondamentale, accantonato nel tempo, perché la pace si costruisce con atti concreti: curando le persone, creando relazioni, promuovendo conoscenza, cooperazione e diritti. Ciascuno può fare la sua parte”. Per aderire alla campagna è possibile rivolgersi a: ripudia@emergency.it.