Prato (PO)

Falsi incidenti stradali: rinviate a giudizio 22 persone

Tra gli imputati un medico, un avvocato e il titolare di una carrozzeria, oltre ai conducenti

Falsi incidenti stradali: rinviate a giudizio 22 persone

Una serie di falsi incidenti stradali per truffare le compagnie assicurative, sfruttando la complicità di un’autocarrozzeria compiacente, di un’agenzia pratiche e di un medico che firma certificati senza fare troppe domande. La Procura di Prato ha rinviato a giudizio 22 persone con le accuse di associazione a delinquere (i tre principali imputati), frode assicurativa e false certificazioni mediche.

La vicenda spiega come mai a Prato il costo delle polizze Rc Auto sia inferiore solo a quello di Napoli.

Tre le persone al vertice della presunta associazione a delinquere, in attesa del vaglio del Tribunale: una donna in qualità di socia accomandataria di un’agenzia di pratiche e di socia accomandataria di un centro di fisioterapia e riabilitazione di Sesto Fiorentino, un avvocato, in qualità di socio accomandante della medesima agenzia, un medico fiorentino.

Secondo la Procura, l’avvocato e la socia accomandataria dell’agenzia di pratiche e del centro di fisioterapia e riabilitazione sarebbero i promotori della presunta associazione a delinquere. Sono accusati di aver predisposto i falsi incidenti, di aver organizzato le visite mediche e le successive cure presso istituti di loro fiducia, di aver indirizzato gli autori delle richieste risarcitorie presso carrozzerie di loro fiducia per poi richiedere alle compagnie di assicurazione risarcimenti per danni materiali più elevati rispetto ai costi effettivamente sostenuti e per danni fisici inesistenti o, comunque, per lesioni o malattie più gravi rispetto a quelle effettivamente subite dagli infortunati, al fine di ottenere il risarcimento.

Una di queste autocarrozzerie, sempre secondo la Procura, è un’ Autocarrozzeria di via Danubio, il cui legale rappresentante risulta tra gli imputati nel processo.

Gli incidenti stradali sospetti risalgono quasi tutti al 2021, la compagnia che si presume truffata è la UnipolSai: sono stati gli accertamenti della polizia municipale a far emergere le incongruenze che poi hanno fatto scattare l’indagine.

Gli altri 18 indagati nel procedimento penale sono i conducenti delle auto che si sarebbero prestati a ingigantire i danni alle vetture e i danni alle persone per riscuotere un risarcimento più alto.

Il processo è iniziato nei giorni scorsi ed è stato subito rinviato a novembre per l’astensione degli avvocati.