Toscana

Arrestato un 52enne algerino ricercato per droga

I militari lo hanno individuato in un locale della zona portuale dopo anni di irreperibilità

Un cittadino algerino di 52 anni, senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portoferraio. Nei suoi confronti era stato emesso un ordine di esecuzione per la carcerazione, in quanto deve scontare tre anni di reclusione per reati legati agli stupefacenti commessi tra l’ottobre 2017 e il maggio 2018.

L’uomo è stato riconosciuto nei giorni scorsi mentre si trovava all’interno di un bar nella zona portuale di Portoferraio. I militari lo hanno identificato e, dopo aver verificato l’esistenza del provvedimento giudiziario, hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione.

L’indagine sullo spaccio all’Elba

L’arresto si inserisce nell’attività investigativa condotta dalla Compagnia di Portoferraio nell’ambito dell’operazione Delfino Algerino, avviata nel 2017 e culminata nel 2019 con l’esecuzione di numerose misure cautelari. L’inchiesta aveva riguardato un articolato circuito di spaccio di cocaina e marijuana attivo sull’Isola d’Elba e nella provincia di Livorno.

Tra le persone individuate durante l’indagine figurava anche il 52enne, che all’epoca era già sottoposto a una misura cautelare. Le attività dei Carabinieri avevano consentito di documentare oltre 200 episodi di cessione di cocaina e di ricostruire una rete di approvvigionamento e distribuzione della droga sull’isola.

Il ritorno sull’isola

Nel corso delle attività investigative del 2017, l’uomo aveva inoltre tentato di sottrarsi all’arresto gettandosi in mare. Da quell’episodio era stato scelto il nome dell’operazione. Dopo la cessazione della misura cautelare e la conclusione del procedimento giudiziario, il 52enne aveva fatto perdere le proprie tracce, trasferendosi all’estero e risultando di fatto irreperibile.

La sua presenza sull’Isola d’Elba è stata individuata grazie alla conoscenza maturata dai militari nell’ambito delle precedenti attività investigative. Dopo il riconoscimento nel bar della zona portuale, i Carabinieri hanno verificato la sua posizione e proceduto all’arresto.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nella Casa di reclusione di Porto Azzurro, dove è stato associato a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il provvedimento riguarda l’esecuzione della pena residua relativa ai reati in materia di stupefacenti.