Il Comune di Prato aveva inserito la Biblioteca Lazzerini tra i sette rifugi climatici individuati per offrire ai cittadini spazi freschi e sicuri durante le giornate più calde. La struttura, tuttavia, è rimasta chiusa per due settimane nel periodo estivo e ha riaperto nella mattinata del 24 agosto 2026. La scelta è stata contestata da Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale.
Secondo l’esponente dell’opposizione, la chiusura programmata delle biblioteche nel mese di agosto avrebbe svuotato di efficacia il progetto Prato al Fresco, presentato dall’amministrazione come una mappa di luoghi pubblici destinati soprattutto ad anziani, persone fragili e famiglie prive di aria condizionata. Zecchi sostiene che proprio nel periodo di maggiore necessità una delle principali strutture indicate nel piano non fosse disponibile.
La contestazione sul progetto anti-caldo
Il consigliere comunale mette in discussione anche la natura dell’iniziativa. A suo giudizio, la mappa avrebbe riunito edifici pubblici già esistenti, climatizzati e accessibili secondo i rispettivi orari ordinari, senza prevedere un’estensione del servizio, risorse aggiuntive o aperture straordinarie strutturali. La stessa amministrazione, ricorda Zecchi, aveva definito quella proposta come edizione zero.
La critica riguarda quindi il divario tra la comunicazione istituzionale e i servizi concretamente disponibili. Zecchi accusa l’amministrazione di aver dato un nome e una veste progettuale a spazi già esistenti, senza intervenire sulle condizioni di accesso. Il riferimento alla Lazzerini, in questo quadro, riguarda la sua inclusione tra i rifugi climatici nonostante la sospensione estiva delle attività.
Il futuro della Lazzerini
Nel suo intervento, il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama anche il ruolo della biblioteca nella vita culturale e sociale della città. Una struttura con orari serali, aperture domenicali e continuità durante l’estate, sostiene, dovrebbe rappresentare una condizione ordinaria per una realtà di primo piano e non un servizio eccezionale.
Zecchi chiede al sindaco Matteo Biffoni, che mantiene le deleghe sui rapporti con le istituzioni culturali, di avviare un confronto concreto sul futuro della biblioteca. Al centro della discussione dovrebbero esserci orari, personale, aperture estive e funzione sociale della struttura. L’obiettivo indicato dal consigliere è passare dagli annunci a un progetto stabile per la Lazzerini.