Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica amministrazione, torna a criticare Roberto Vannacci e il progetto politico di Futuro nazionale. Intervistato da Adnkronos durante il Forum di Cernobbio, il ministro ha sostenuto che il leader del partito non avrebbe ancora illustrato in modo chiaro la propria visione dell’Italia e le proposte per lo sviluppo del Paese.
«Rimango della mia idea e aspetto che Vannacci ci dica qualcosa sulla sua visione dell’Italia e dello sviluppo del Paese», ha detto Zangrillo. A suo giudizio, finora l’attività dell’ex generale sarebbe stata caratterizzata soprattutto dalla propaganda, senza un numero sufficiente di idee politiche definite. Il ministro ha quindi espresso un giudizio negativo sull’occasione pubblica nella quale si attendeva di conoscere meglio il programma del nuovo soggetto.
Il confronto sul programma
Zangrillo ha spiegato di essersi aspettato dal Forum una descrizione più precisa del progetto politico di Futuro nazionale. «Mi aspettavo da questa occasione una descrizione, un’idea del programma politico di Futuro nazionale, ma non mi pare sia emerso nulla di rilevante», ha affermato. Le sue parole si inseriscono nel dibattito sul ruolo di Vannacci nello schieramento politico italiano e sulla collocazione del suo partito rispetto al centrodestra.
Nel corso dell’intervista, il ministro ha richiamato anche la ricorrenza del 3 settembre, quando sono stati ricordati i 44 anni dalla morte del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Zangrillo ha detto di apprezzare figure militari come Dalla Chiesa, prendendo le distanze dal modo in cui, a suo giudizio, Vannacci sta finora presentando il proprio percorso e le proprie posizioni. Il riferimento è arrivato mentre era in corso il confronto pubblico con Mario Monti.
Proprio sull’intervento dell’ex presidente del Consiglio, Zangrillo ha condiviso il richiamo rivolto a Vannacci sulla necessità di assumere una posizione chiara rispetto alla storia del Paese. Il ministro ha così ribadito l’importanza di definire contenuti e orientamenti politici, oltre la comunicazione e la propaganda, nel momento in cui Futuro nazionale cerca di affermarsi nel panorama politico.
La replica a Renzi
Il ministro ha infine risposto alle dichiarazioni di Matteo Renzi, secondo cui la presenza di Vannacci rappresenterebbe per il centrodestra il rischio di perdere consenso e di compromettere il risultato elettorale. Zangrillo ha rovesciato questa lettura, invitando Renzi a interrogarsi sul rapporto tra Vannacci e il centrosinistra.
La sua conclusione è stata netta: a suo avviso, l’ex generale sarebbe oggi «un alleato del centrosinistra e non del centrodestra». La valutazione di Zangrillo riguarda dunque sia l’assenza, finora, di un programma politico ritenuto sufficientemente definito, sia gli effetti che la crescita di Futuro nazionale potrebbe avere sugli equilibri tra gli schieramenti.