Modena (MO)

Trasferimenti al palazzone di via Costellazioni a Modena

Forza Italia chiede all’amministrazione chiarimenti su verifiche, autorizzazioni e lavori nell’immobile

torna a chiedere chiarimenti sul palazzone di via Costellazioni, a Modena, dopo il trasferimento di 114 persone disposto dal Comune. Secondo quanto riferito dai rappresentanti locali e regionali del partito, sarebbero in corso anche gli spostamenti di circa trenta richiedenti asilo, dato riportato dalla stampa.

La contestazione è rivolta in particolare alla vicesindaca Francesca Maletti, accusata di non avere ancora risposto nel merito alle domande sollevate sull’immobile. Antonio Platis, responsabile regionale dell’organizzazione di Forza Italia, Enrico Fontana, commissario provinciale, e Giovanni Botti, segretario cittadino di Modena, chiedono informazioni sulle verifiche effettuate, sulle autorizzazioni della struttura e sulle presunte incongruenze già segnalate.

Le richieste del partito

Nel mirino ci sono le condizioni dell’edificio, che avrebbe ospitato quasi 500 persone, oltre agli interventi di adeguamento igienico-sanitario e antincendio. I rappresentanti di Forza Italia richiamano inoltre il tema degli appalti pubblici e della tutela delle famiglie fragili con bambini che hanno vissuto nella struttura.

Il partito domanda chi abbia svolto i controlli, chi abbia verificato i requisiti dell’immobile e per quale ragione il Comune abbia aggiudicato un nuovo appalto nell’agosto scorso se ora sono necessari lavori di adeguamento. Secondo Platis, Fontana e Botti, il trasferimento degli ospiti non dovrebbe chiudere la vicenda né cancellare le criticità maturate negli anni.

La richiesta di pubblicare gli atti

Forza Italia sollecita la pubblicazione di planimetrie aggiornate, autorizzazioni antincendio e verbali dei controlli, oltre a informazioni sullo stato del contratto con il gestore. Nel comunicato viene chiamato in causa anche l’assessore alla Legalità e alla Trasparenza Vittorio Ferraresi, al quale viene chiesto di rendere verificabili gli atti relativi alla struttura.

Gli esponenti del partito sostengono che le persone fragili debbano essere tutelate e che i residenti abbiano diritto a riavere il proprio quartiere, mentre i cittadini dovrebbero poter conoscere l’utilizzo delle risorse pubbliche. Al momento, nel testo diffuso, non compare una replica nel merito da parte della vicesindaca Maletti o dell’assessore Ferraresi.