La decisione del Tar della Liguria sull’introduzione della tassa d’imbarco per i crocieristi continua ad alimentare il confronto politico a Genova. Dopo la posizione della Giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis, intervenuta per sostenere la legittimità del nuovo prelievo, è arrivata anche la valutazione del presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
Secondo Bucci, i giudici amministrativi non avrebbero stabilito l’obbligatorietà della tassa. Nel dispositivo della sentenza, ha spiegato il governatore, non sarebbe presente alcuna frase che imponga all’amministrazione di applicarla. La decisione del Tar, nella sua interpretazione, riconoscerebbe invece la possibilità per il Comune di procedere, lasciando all’ente la scelta finale.
La posizione di Bucci
«Nessuno ha detto che la tassa è obbligatoria», ha dichiarato Bucci, sottolineando che, se un’amministrazione intende introdurla, «è legittimo che la metta». Il punto, ha aggiunto, riguarda quindi l’opportunità della misura e la sua concreta applicazione, compresa la capacità di riscuotere il tributo.
Il presidente ligure ha invitato a valutare se l’introduzione del prelievo sia davvero conveniente. Nel suo intervento ha ricordato anche le scelte compiute durante il periodo in cui era sindaco di Genova, sostenendo che l’Irpef avrebbe consentito di raccogliere più risorse rispetto alla tassa d’imbarco.
Il confronto sulle entrate
Bucci ha riferito che, nel corso del suo mandato comunale, l’amministrazione aveva considerato la possibilità di introdurre il balzello, scegliendo però una strada diversa. A suo giudizio, quella decisione avrebbe prodotto un gettito superiore rispetto a quello ottenibile attraverso la tassa applicata ai crocieristi.
Il confronto resta quindi aperto tra la nuova amministrazione comunale, che ha sostenuto l’esito favorevole del pronunciamento del Tar, e il governatore ligure, che ne ridimensiona la portata. Al centro della discussione ci sono l’interpretazione della sentenza, la facoltà del Comune di applicare il prelievo e la possibilità di ottenere effettivamente le somme previste.