Bologna (BO)

Sondaggio a Bologna: il 53% giudica negativamente Lepore

Rilevazione su 470 residenti: sicurezza, mobilità e casa tra le priorità indicate.

Il 53% degli intervistati esprime un giudizio negativo sul sindaco di Bologna Matteo Lepore, mentre il 46% si dichiara contrario a un eventuale secondo mandato. È quanto emerge da Bologna Quotidiana, il sondaggio commissionato da Una Nuova Bologna, progetto civico del candidato sindaco Alberto Zanni, e realizzato da Sigma Consulting in vista delle elezioni comunali del 2027.

La rilevazione ha coinvolto 470 residenti, selezionati per rappresentare la popolazione in base a genere, età, quartiere e titolo di studio. Secondo le informazioni diffuse dal committente, l’indagine è stata condotta con una metodologia mista. Il 26% del campione si dice favorevole alla conferma di Lepore, mentre il restante 28% non prende posizione o si dichiara incerto.

Il giudizio sull’amministrazione

L’analisi dei profili associati alle risposte indica una maggiore presenza di donne tra i 18 e i 34 anni, appartenenti alla fascia socioeconomica medio-alta, con orientamento politico di sinistra e residenti nel quartiere Savena, tra i favorevoli al secondo mandato. Tra i contrari risultano invece più rappresentati uomini tra 45 e 54 anni, persone delle fasce socioeconomiche più basse, elettori di destra e residenti nell’area Borgo-Reno.

Il sondaggio segnala anche la scarsa notorietà degli sfidanti potenziali. La quota di chi dichiara di non conoscere Giovanni Favia, Stefano Cavedagna e lo stesso Alberto Zanni oscilla tra il 60% e il 69%. Anche tra coloro che affermano di conoscerli, prevale una familiarità limitata o basata sul sentito dire. Per nessuno dei tre la fiducia raggiunge la maggioranza degli intervistati.

Qualità della vita e sicurezza

Il quadro sulla qualità della vita presenta valutazioni differenti. Il 70% del campione si dichiara soddisfatto di vivere a Bologna, ma il 69% ritiene che la situazione sia peggiorata negli ultimi cinque anni. Solo il 9% registra un miglioramento. Le valutazioni più critiche provengono soprattutto dagli uomini dai 35 anni in su e dagli intervistati che si collocano nel centrodestra.

La sicurezza è indicata come principale priorità dal 65% dei partecipanti, davanti alla viabilità, al 53%, alla questione abitativa, al 39%, e al decoro urbano, al 26%. Il 73% ritiene inoltre che il livello di sicurezza sia peggiorato negli ultimi tre anni, mentre il 7% segnala un miglioramento. Tra le risposte proposte figurano una maggiore presenza delle forze dell’ordine, indicata dal 56%, più controlli, al 42%, e un aumento della videosorveglianza, al 40%.

La mobilità costituisce l’altro tema centrale della rilevazione: il 72% la considera peggiorata negli ultimi tre anni, contro il 10% che vede un miglioramento. Per il 72% di chi segnala disagi, i cantieri del tram rappresentano la componente principale del problema. Il 44% chiede più parcheggi e il 40% un potenziamento del trasporto pubblico. Tra i termini associati al mandato di Lepore compaiono infine traffico, indicato dal 19%, insicurezza, dal 12%, e degrado, dall’11%.

I risultati saranno utilizzati nel confronto politico verso le comunali di Bologna del 2027. La lettura dei dati richiede tuttavia cautela, considerando la dimensione del campione e il fatto che l’indagine sia stata commissionata da Una Nuova Bologna, formazione che sostiene la candidatura di Zanni.