Sestri Levante (GE)

Servizi semiresidenziali a Sestri: l’attacco del Movimento Cinque Stelle

I pentastellati: "Inaccettabile che nella modulistica ufficiale di ATS Liguria Area 4 venga inserito un Centro Diurno nel comune che, nei fatti, non esiste”

Servizi semiresidenziali a Sestri: l’attacco del Movimento Cinque Stelle

Il capogruppo regionale del Movimento Cinque Stelle con il Gruppo Territoriale Tigullio e Valli accendono i riflettori sulla carenza di servizio semiresidenziali nel Levante, e più precisamente a Sesti Levante.

L’attacco dei pentastellati

“È inaccettabile che nella modulistica ufficiale di ATS Liguria Area 4 venga inserito un Centro Diurno a Sestri Levante che, nei fatti, non esiste”

“Un’indicazione ingannevole che genera false speranze nelle famiglie, costrette poi a scontrarsi con una realtà ben diversa: sul sito del Comune compare infatti solo un sondaggio per verificare l’interesse a una “possibile riattivazione”, specificando che il servizio partirebbe inizialmente solo a tariffa privata e solo al raggiungimento di un numero minimo di adesioni. Tradotto dal politichese: oggi a Sestri Levante non c’è alcun servizio pubblico attivo. Sanità e welfare pubblico vengono progressivamente smantellati, scaricando i costi e l’assistenza interamente sulle spalle dei cittadini. Chi non può permettersi la tariffa privata o non ha i mezzi per spostarsi nei comuni limitrofi viene semplicemente lasciato solo”.

“Questa mancanza costringe da anni diversi cittadini a una vera e propria migrazione forzata verso le città vicine per garantire un’assistenza adeguata ai propri cari. Gli spostamenti quotidiani comportano pesanti difficoltà organizzative, costi aggiuntivi per la benzina e una perdita di tempo inaccettabile, che aumenta la pressione psicologica ed economica su nuclei familiari già duramente provati. In un territorio a forte indice di invecchiamento, l’assenza di un presidio diurno stabile rappresenta un fallimento politico e programmatico imperdonabile. I servizi semiresidenziali non sono un lusso, ma un pilastro fondamentale per garantire la dignità della vita degli anziani e il sacrosanto diritto al supporto per i caregiver che affrontano quotidianamente il peso della cura”.

“Chiediamo immediata chiarezza alla giunta e ad ATS. Non accetteremo passi indietro sui diritti sociali. Servono programmazione pubblica, trasparenza e l’attivazione immediata di un centro diurno accessibile a tutti, non un sondaggio spot che strizza l’occhio al privato. La cura dei nostri anziani deve rimanere un bene comune, non un business”.