Toscana

Scontro politico sul possibile Cpr in Toscana

Il primo cittadino nega il via libera, mentre gli alleati minacciano conseguenze e le opposizioni chiedono chiarimenti.

Il possibile insediamento di un Centro di permanenza per i rimpatri in Toscana, con l’ipotesi di una collocazione a Pallerone, frazione di Aulla, ha aperto un nuovo fronte di tensione politica in provincia di Massa Carrara. La discussione si è riaccesa dopo le dichiarazioni dei vertici nazionali e regionali del centrodestra e il panel dedicato al Governo Meloni e alle sfide del 2027, organizzato alla Festa Tricolore di Ronchi.

All’incontro erano presenti il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Amorese, l’onorevole Giovanni Donzelli, la deputata Maria Grazia Frijia e il coordinatore provinciale del partito Marco Guidi. Proprio da Fratelli d’Italia e dalla Lega sono arrivate posizioni favorevoli alla realizzazione della struttura. Donzelli ha ribadito l’attenzione del partito sull’ipotesi di Aulla, mentre il confronto ha avuto immediate ripercussioni sugli equilibri della maggioranza che sostiene in Provincia il sindaco di Aulla e presidente dell’ente, Roberto Valettini.

La smentita del sindaco

Valettini ha affidato ai social la propria replica, negando di avere mai dato il via libera al progetto. Ha sostenuto che la sua contrarietà sia stata espressa anche attraverso atti ufficiali del Consiglio comunale e che non ci siano stati né un assenso né un ripensamento. Nel messaggio, il primo cittadino ha ribadito il no alla collocazione del Cpr ad Aulla e, in particolare, nella zona di Pallerone.

La presa di posizione ha provocato la reazione dei partiti di centrodestra che sostengono Valettini nell’amministrazione provinciale. Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Marco Guidi, ha invitato il sindaco a occuparsi dell’amministrazione comunale e a lasciare al Governo le competenze sulle politiche relative all’immigrazione e ai rimpatri. Guidi ha definito ideologica la posizione espressa da Valettini e non coerente con quella dei partiti di centrodestra, auspicando che si tratti soltanto di uno scivolone.

La Lega chiede un chiarimento

Più dura la reazione dell’onorevole della Lega Andrea Barabotti, intervenuto direttamente sotto il post del sindaco. Secondo il parlamentare, è necessario distinguere tra il confronto sul luogo in cui realizzare un Cpr e una contrarietà alla presenza di strutture di questo tipo in qualsiasi territorio. La Lega ha chiesto a Valettini una rettifica netta, avvertendo che, in caso contrario, potrebbe ritirargli la fiducia.

La vicenda ha alimentato anche le critiche delle opposizioni. Il segretario del Partito Democratico di Aulla, Ugo Malatesta, ha accusato il sindaco di doppio gioco e ha annunciato iniziative contro l’eventuale insediamento, insieme ai comitati cittadini e in collaborazione con la Regione Toscana. I consiglieri di opposizione Filippo Coppelli, Silvia Magnani, Maria Grazia Lombardi, Monja Brunelli e Marco Cargiolli hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario e le dimissioni di Valettini dalla presidenza della Provincia.

Una posizione analoga è stata espressa dal Circolo Sinistra Italiana Lunigiana, che ha sottolineato come, dopo la richiesta di chiarimento della Lega, dal post del sindaco sia scomparsa la parola "ovunque". Il circolo ha interpretato la modifica come un effetto della pressione politica e ha confermato la propria contrarietà a un Cpr a Pallerone, ad Aulla o in qualsiasi altra località.