Paolo Rontani, ex candidato sindaco e consigliere comunale di Capannori Cambia, contesta il sondaggio promosso da RetiAmbiente e realizzato dall’Istituto Demopolis sul servizio di gestione dei rifiuti. L’esponente dell’opposizione chiede chiarimenti sull’iniziativa e sostiene che il questionario, per la sua articolazione, presenti una particolare complessità. Secondo quanto riferito da Rontani, inoltre, il link per partecipare sarebbe scomparso a partire dal 1 settembre.
La vicenda, rilanciata il 2 settembre 2026, riapre per la minoranza il confronto sull’impianto per il riciclo dei pannoloni previsto a Salanetti, nell’area compresa tra i territori di Capannori e Porcari. Per Rontani, il tema del sondaggio non può essere separato dalla discussione sul progetto, considerato uno dei dossier più controversi per le comunità della Piana.
La richiesta rivolta a RetiAmbiente e Ascit
Rontani si rivolge direttamente a RetiAmbiente e ad Ascit, chiedendo perché non sia stata realizzata un’analoga rilevazione per conoscere l’opinione dei cittadini interessati dal progetto Salanetti. L’ex candidato sindaco domanda se l’assenza di un sondaggio specifico sia legata alla presunta contrarietà della popolazione di Porcari e Capannori, che attribuisce anche agli orientamenti già emersi in ambito regionale.
Nella sua presa di posizione, il consigliere solleva inoltre interrogativi sul futuro dell’intervento e sulle motivazioni che, a suo giudizio, ne avrebbero sostenuto la prosecuzione. Rontani richiama anche la perdita dei 15 milioni di euro di copertura Pnrr destinati al progetto e chiede quali conseguenze economiche possano derivarne per i cittadini della Piana. Si tratta di valutazioni espresse dall’esponente di minoranza, che lega il tema delle risorse alla necessità di un chiarimento pubblico sul destino dell’impianto.
Il confronto con la giunta comunale
La critica viene estesa alla giunta comunale di Capannori. Rontani sollecita il sindaco Del Chiaro a fornire risposte considerate concrete sul progetto e sulle altre questioni ancora irrisolte. Nel suo intervento cita anche le sedute consiliari nelle quali, secondo la sua ricostruzione, la maggioranza avrebbe lasciato l’aula facendo venire meno il numero legale e determinando la chiusura della riunione.
Il consigliere conclude sostenendo che una parte dei cittadini capannoresi stia mostrando una crescente attenzione per la gravità dei problemi aperti. La sua richiesta resta quindi concentrata su due aspetti: trasparenza sulle modalità e sull’interruzione del sondaggio e indicazioni precise sul futuro del progetto Salanetti, al centro da tempo del confronto politico e territoriale.