Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini, interviene sul futuro degli aeroporti dell’Emilia-Romagna dopo l’annuncio del potenziamento dello scalo Fellini, presentato al Ttg. L’obiettivo indicato dal primo cittadino è evitare nuove contrapposizioni tra gli aeroporti regionali e favorire una strategia condivisa, nella quale Bologna e Rimini possano sviluppare le proprie potenzialità senza entrare in conflitto.
La proposta di una strategia comune
«Una buona notizia per tutta l’Emilia-Romagna. Bologna compresa», afferma Sadegholvaad, prendendo posizione sul possibile rafforzamento dell’aeroporto riminese e sui malumori che potrebbero emergere al Marconi di Bologna. Secondo il sindaco, negli ultimi trent’anni la cosiddetta guerra dei cieli ha ostacolato i tentativi di costruire accordi concreti tra gli scali e di definire una politica regionale omogenea per il sistema aeroportuale.
La linea indicata oggi, sostiene il sindaco, dovrebbe invece puntare su sinergia e programmazione. Il riferimento è alla guida del presidente della Regione, Michele De Pascale, che potrebbe contare sul sostegno degli enti locali, tra cui il Comune di Rimini. La prospettiva è una redistribuzione dei flussi tra gli aeroporti in base alle rispettive vocazioni territoriali, così da favorire una crescita coordinata e una qualità del servizio più diffusa e sostenibile.
Per Sadegholvaad, il rafforzamento del Fellini non deve quindi essere letto come una sfida diretta allo scalo bolognese. La richiesta è quella di una strategia capace di produrre vantaggi per entrambi gli aeroporti e, più in generale, per i territori coinvolti. «Bologna e Rimini sono entrambe eccellenze di questa regione», sottolinea il sindaco, invitando a superare la logica della competizione tra infrastrutture.
Le ricadute sui territori
Nella visione espressa dal primo cittadino, una pianificazione comune potrebbe contribuire a rafforzare il ruolo dell’Emilia-Romagna come hub aeroportuale del Centro Italia. L’obiettivo dichiarato è sostenere uno sviluppo equilibrato dei territori, con ricadute sull’occupazione e sul benessere diffuso. Per questo Sadegholvaad definisce l’attuale fase una «occasione storica» e ribadisce la necessità di una scelta condivisa tra istituzioni locali e regionali.
Il tema resta dunque quello del coordinamento tra gli scali e della distribuzione dei flussi, in un quadro che coinvolge direttamente Rimini e Bologna. Il sindaco chiede che il potenziamento del Fellini venga inserito in una politica aeroportuale complessiva, fondata sulla collaborazione e sulle diverse vocazioni dei territori, invece di alimentare una nuova contrapposizione regionale.