Viterbo (VT)

Provincia di Viterbo, scelti i presidenti delle quattro commissioni

Ciarlanti, Sposetti, Di Fusco e De Santis guideranno i lavori dell’ente

Si è concluso l’ultimo passaggio legato al rinnovo del consiglio provinciale di Viterbo seguito alle elezioni dello scorso giugno. Dopo la nomina dei componenti, sono stati eletti i presidenti delle quattro commissioni consiliari, sulla base delle designazioni trasmesse dai gruppi politici.

Le votazioni si sono svolte durante le rispettive sedute di insediamento, convocate dal presidente della Provincia Alessandro Romoli. Con l’elezione dei vertici, gli organismi consiliari possono ora avviare i lavori nelle materie di competenza e contribuire all’attività dell’amministrazione provinciale.

Gli eletti nelle commissioni

La prima commissione, competente per affari istituzionali, generali e legali, statuto, regolamenti, assistenza tecnica agli enti locali, attuazione della legge 56 del 2014, bilancio, società partecipate, legalità e pari opportunità, sarà guidata da Francesco Ciarlanti.

Alla seconda commissione, che si occupa di ambiente, assetto e pianificazione del territorio, difesa del suolo, protezione civile, parchi e aree protette, oltre alle politiche comunitarie e internazionali, è stato eletto il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti.

La terza commissione, chiamata a seguire lavori pubblici, viabilità, trasporti e patrimonio, sarà presieduta dal consigliere comunale di Viterbo2020 Umberto Di Fusco. La quarta, invece, si occuperà di edilizia e programmazione scolastica, formazione professionale, politiche del lavoro e servizi per l’impiego, con alla guida la sindaca di Montefiascone Giulia De Santis.

Il commento del presidente

Il presidente della Provincia Alessandro Romoli ha definito l’insediamento delle commissioni un passaggio importante per rendere pienamente operativo il nuovo consiglio provinciale. Romoli ha rivolto ai presidenti eletti e ai consiglieri gli auguri di buon lavoro, indicando nelle commissioni i luoghi deputati al confronto e all’approfondimento.

Secondo il presidente, l’obiettivo dell’attività consiliare dovrà essere quello di fornire risposte concrete ai comuni e all’intero territorio della Tuscia. Con la definizione delle presidenze, si completa così l’assetto degli organismi chiamati a supportare il lavoro dell’amministrazione provinciale.