Il sindaco di Biandronno, Massimo Porotti, interviene nel confronto aperto con la minoranza sui lavori pubblici in paese. Al centro della discussione ci sono il cantiere del trampolino e il tratto di pista ciclopedonale interessato da un cedimento. Il primo cittadino riconosce l’esistenza di ritardi, ma contesta la ricostruzione delle somme investite e invita a distinguere tra i diversi interventi.
Porotti rivendica il diritto della minoranza a criticare, controllare l’attività amministrativa e presentare interrogazioni, ma chiede che il confronto si fondi sugli atti e sulla conoscenza delle procedure comunali. Secondo il sindaco, ogni cantiere viene trasformato in un’occasione di polemica, con il rischio di delegittimare il lavoro dell’Amministrazione e degli uffici.
La ricostruzione delle spese
Uno dei chiarimenti riguarda la cifra di 1.125.000 euro, che il sindaco considera non corrispondente alla reale composizione delle risorse. Porotti indica un contributo di 985.000 euro della Regione Lombardia, 61.000 euro di fondi comunali destinati a completamenti non previsti dal capitolato, tra cui l’asfaltatura di via Daverio, e altri 60.000 euro per il ripristino del cedimento della pista ciclopedonale verificatosi dopo il Rio Gatto.
Il sindaco sostiene che queste voci siano già state illustrate in Consiglio comunale e che non sia corretto sommare interventi diversi per presentare l’intera opera come un disastro. La richiesta dell’Amministrazione è che ai cittadini venga fornito un quadro preciso sull’origine delle spese e sulle ragioni che hanno reso necessari i singoli interventi.
Per il tratto della pista ciclopedonale danneggiato dal cedimento, la situazione è seguita anche dalla Provincia, poiché si tratta di un collegamento di interesse sovracomunale. Tra le ipotesi indicate da Porotti c’è anche la possibile cessione del tratto alla Provincia, con l’obiettivo di affidarne la gestione all’ente ritenuto più coerente con la funzione del collegamento.
Ritardi e verifiche tecniche
Sul cantiere del trampolino, il sindaco ammette che i ritardi sono un dato di fatto. L’Amministrazione, spiega, intende arrivare alla conclusione dell’intervento verificando che quanto realizzato rispetti il progetto e il capitolato. Porotti si dice dispiaciuto per il protrarsi dei lavori e per i disagi provocati alla comunità, assumendo le proprie responsabilità sul piano politico.
Restano però da accertare eventuali difetti, distacchi o lavorazioni non conformi. Su questi aspetti, precisa il sindaco, dovranno intervenire gli uffici comunali e i tecnici incaricati. Solo dopo le verifiche potranno essere adottati, se ne ricorreranno i presupposti, i provvedimenti previsti dalla legge. Nel caso emergessero responsabilità dell’impresa o di altri soggetti, l’Amministrazione valuterà le iniziative nelle sedi competenti.
Porotti richiama infine anche la vicenda del consigliere Andrea Tieppo, che non fa più parte della maggioranza. Il provvedimento, riferisce, è stato assunto dopo una segnalazione del capogruppo di maggioranza Alfonso Siracusa e comunicato nell’ultimo Consiglio comunale. Il sindaco ricorda inoltre che Tieppo aveva ricevuto in passato una delega sul controllo dei lavori. La replica si chiude con l’impegno dell’Amministrazione a seguire il cantiere, tutelare le risorse pubbliche e completare un’opera considerata importante per il paese.