Samuele Piscina, consigliere comunale della Lega, segretario provinciale del partito a Milano e capogruppo in Città metropolitana, rilancia la candidatura di Silvia Sardone alla guida del centrodestra per le prossime elezioni comunali. Intervistato da Fanpage.it, Piscina ha definito Sardone il profilo più competitivo per contendere al centrosinistra il governo della città.
Secondo l’esponente leghista, Sardone sarebbe avvantaggiata dalla conoscenza dei quartieri e dei problemi di Milano, oltre che dal consenso ottenuto alle precedenti elezioni. Piscina ha ricordato che il suo nome è stato indicato anche durante le primarie interne della Lega e che il leader del partito, Matteo Salvini, lo ha sostenuto a Pontida. Nel centrodestra, tuttavia, vengono valutate anche altre ipotesi, tra cui quelle avanzate da Forza Italia e il nome di Maurizio Lupi.
La proposta delle primarie
La Lega, ha spiegato Piscina, vorrebbe arrivare rapidamente a un candidato unitario e non considera ancora decisivo il ritardo nella scelta. L’obiettivo sarebbe disporre di tempo sufficiente per recuperare il distacco accumulato nelle ultime sconfitte amministrative e per presentare agli elettori un progetto alternativo. Il consigliere ha quindi chiesto agli alleati di non escludere le primarie di coalizione, lasciando agli elettori del centrodestra la scelta del candidato sindaco.
Piscina ha anche ridimensionato il possibile impatto di un candidato riconducibile a Roberto Vannacci, sostenendo che gli elettori preferirebbero proposte concrete e realizzabili agli slogan. Nel suo ragionamento, il voto utile sarebbe quello destinato al centrodestra, mentre il partito di Vannacci non farebbe parte della coalizione.
Sicurezza, casa e mobilità
Nel corso dell’intervista, l’esponente della Lega ha indicato quattro priorità per Milano: sicurezza, casa, mobilità e decoro urbano. Sul primo punto ha criticato il numero delle pattuglie della polizia locale disponibili durante la notte, quantificandole in nove, una per municipio. A suo giudizio, il presidio dovrebbe essere rafforzato soprattutto nelle ore notturne.
Per quanto riguarda l’emergenza abitativa, Piscina ha chiesto di recuperare gli alloggi pubblici inutilizzati, potenziare l’housing sociale e rivedere le politiche urbanistiche. Ha sostenuto che una quota significativa delle case popolari gestite da MM sarebbe vuota o in stato di abbandono, collegando il problema anche ai tempi delle autorizzazioni e alla difficoltà di realizzare nuovi interventi.
Il consigliere ha inoltre contestato le scelte sulla mobilità, accusando l’amministrazione di aver ridotto le carreggiate senza offrire alternative sufficienti attraverso il trasporto pubblico. Ha chiesto più corse e servizi efficienti, insieme a piste ciclabili progettate senza aggravare la congestione. Tra gli esempi citati figura viale Monza, dove, secondo la sua ricostruzione, in alcuni tratti le ambulanze avrebbero difficoltà a transitare.
Tra gli altri temi affrontati ci sono il decentramento amministrativo e il costo della vita. Piscina ha sostenuto che i municipi dovrebbero gestire direttamente ambiti come verde, cultura, manutenzione stradale e polizia locale, con risorse proprie. Sul caro vita ha invece indicato nella disponibilità di abitazioni a prezzi accessibili il principale strumento di intervento pubblico.
Infine, commentando le ipotesi di candidatura nel centrosinistra, tra cui quelle di Pierfrancesco Majorino e Mario Calabresi, Piscina ha parlato di una possibile strategia elettorale e di una presa d’atto delle difficoltà dell’attuale amministrazione. Per la Lega, ha concluso, la discontinuità a Milano passerebbe dal cambio della maggioranza politica alla guida del Comune.