Il Piemonte compie un nuovo passaggio nel procedimento per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia. La VII Commissione regionale ha esaminato e approvato gli schemi delle intese definitive tra il Governo e la Regione, sulla base di quanto previsto dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
A illustrare l’esito della seduta è stato l’assessore regionale all’Autonomia Differenziata Enrico Bussalino, secondo il quale il via libera della Commissione consente di proseguire verso la fase conclusiva di un lavoro definito lungo e articolato. Il percorso, ha sottolineato l’assessore, si è sviluppato nel rispetto della Costituzione e attraverso il confronto con Governo, Parlamento e sistema delle autonomie locali.
Le materie interessate
Gli schemi sottoposti all’esame della Regione sono due. Il primo riguarda la protezione civile, le professioni e la previdenza complementare e integrativa. Il secondo interessa la tutela della salute e il coordinamento della finanza pubblica. Si tratta delle materie per le quali il Piemonte punta a ottenere il trasferimento di specifiche funzioni, costruite in relazione alle caratteristiche e alle necessità del territorio.
Il procedimento ha già attraversato diversi passaggi istituzionali. L’accordo preliminare tra Governo e Regione Piemonte è stato sottoscritto il 19 novembre 2025. Gli schemi sono stati poi approvati in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 18 febbraio 2026 e hanno ricevuto i pareri della Conferenza unificata il 2 aprile. Successivamente, i documenti sono stati esaminati da Senato e Camera nel mese di luglio.
Le dichiarazioni dell’assessore
Bussalino ha definito il trasferimento di funzioni come l’aspetto più concreto dell’autonomia, perché permetterebbe alle istituzioni più vicine ai cittadini di intervenire con maggiore efficacia, assumendo nello stesso tempo nuove responsabilità. L’obiettivo indicato dalla Regione è evitare che l’autonomia rimanga un riconoscimento solo formale.
Secondo l’assessore, le competenze aggiuntive dovranno essere utilizzate per fornire risposte migliori e più rapide ai piemontesi, valorizzando le specificità e le capacità del territorio. Dopo il passaggio in Commissione, il lavoro proseguirà con gli ultimi adempimenti istituzionali necessari a completare l’iter delle intese definitive tra la Regione e il Governo.