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Governo Meloni, Meritocrazia Italia: “La stabilità è un bene, ora serve una visione politica”

Il movimento interviene sul traguardo raggiunto dall'esecutivo più longevo della Repubblica e richiama maggioranza e opposizione alla tutela delle libertà

Governo Meloni, Meritocrazia Italia: “La stabilità è un bene, ora serve una visione politica”

Meritocrazia Italia (in copertina il presidente Walter Mauriello) prende atto con rispetto istituzionale del traguardo storico raggiunto dal Governo Meloni, diventato ufficialmente il Governo più longevo della storia della Repubblica Italiana. Una posizione, quella del movimento politico, che parte dal riconoscimento del valore della stabilità, ma richiama allo stesso tempo la necessità di una visione politica capace di “sfiorare le libertà e accudirle”.

Meritocrazia Italia riconosce il valore della stabilità

“È un dato oggettivo, che va oltre le appartenenze”.

Per Meritocrazia Italia, la stabilità è sempre stata agognata dai cittadini e rappresenta soprattutto linfa vitale per la Democrazia. Un Paese che cambia Governo ogni anno è un Paese che non programma, che non investe, che non cresce e che vive alla giornata.

La stabilità, secondo il movimento, dà certezze alle famiglie, alle imprese e ai lavoratori, oltre a incidere sul rapporto con il mondo internazionale che guarda all’Italia. “Per questo, come forza che crede profondamente nelle Istituzioni, riconosciamo il valore di questo traguardo”.

La stabilità da sola non basta

Ma per Meritocrazia Italia la stabilità, da sola, non basta. “Anzi, se fine a se stessa, rischia di diventare conservazione”. Altrettanto importante, oggi più che mai, sarà quindi la visione politica.

Una visione che, secondo il movimento, deve appartenere sia alla maggioranza sia all’opposizione. Non deve essere volta a rafforzare il potere, a presidiare la poltrona o a inseguire i sondaggi del lunedì. “La politica non è un sondaggio permanente. La politica è una missione”.

La missione della politica secondo il movimento

Per Meritocrazia Italia, la missione politica, “quella vera, quella scritta nella nostra Costituzione”, è far stare tutti bene, correggendo e prevenendo ogni tipo di stortura e di disagio. Non far stare bene solo la propria parte. Tutti.

Da qui il richiamo a un’azione politica che non si limiti alla gestione del consenso, ma guardi alla qualità della vita, alla centralità della persona e alle esigenze dell’intera comunità.

“L’azione politica è un’azione delicatissima”

C’è poi un passaggio che, secondo Meritocrazia Italia, la politica di oggi ha dimenticato e che il movimento vuole rimettere al centro: “l’azione politica è un’azione delicatissima”.

“Fare politica non è occupare spazi. È sfiorare le libertà”.

Ogni legge, decreto o regolamento, viene sottolineato, non è un atto neutro, ma incide nella vita delle persone: sulla libertà di un giovane di costruirsi un futuro, su quella di un imprenditore di creare lavoro, di una famiglia di educare i propri figli, di un malato di curarsi e di un cittadino di pensare diversamente.

Governare significa accudire le libertà

La politica, secondo la posizione espressa da Meritocrazia Italia, deve quindi avere “la delicatezza di chi maneggia un cristallo prezioso”. Non si può governare “a colpi di accetta, con norme scritte per punire, per dividere, per fare cassa, per accontentare una lobby o una curva di consenso”.

Governare significa accudire le libertà“. Accudirle significa proteggerle quando sono fragili, come quella dei ragazzi “schiacciati dalla dittatura dell’algoritmo e dei social”, ed esaltarle quando sono sopite, come la libertà di merito di chi vuole emergere con il proprio talento.

Accudirle significa anche bilanciarle con i doveri, perché, secondo il movimento, “non c’è libertà senza dovere di donare qualcosa alla comunità”. “Una libertà non accudita appassisce. Una libertà calpestata diventa rancore”.

Centralità della persona, uguaglianza e merito

“Ecco perché la vera politica non alza mai la voce, ma alza la qualità della vita”. In questo momento storico, Meritocrazia Italia augura al Paese di non arretrare “mai di un millimetro dai principi costituzionali”: dalla centralità della persona, dal principio di uguaglianza sostanziale, dalla valorizzazione del merito e delle capacità di ciascuno.

Il movimento rivolge inoltre un invito a chi governa e a chi svolge il ruolo di opposizione, affinché venga interpretata correttamente la missione alla base dell’agire politico.

La politica come missione al servizio della comunità

“Sarebbe bello, un giorno, poter guardare ai politici e alla politica non come a una collocazione lavorativa, non come a un mestiere per vivere, ma come a una missione di volontariato alta, nobile, quasi sacra”.

Una missione nella quale, dopo aver costruito la propria esperienza nella vita reale, nel lavoro, nelle professioni, nell’impresa e nello studio, ciascuno possa decidere di regalare quella esperienza, per un periodo della propria vita, a vantaggio della comunità.

L’obiettivo indicato da Meritocrazia Italia è una vita sociale, economica e di integrazione capace di esaltare insieme libertà, doveri e Democrazia.

“Anche il Governo più longevo rischia di essere ricordato solo per la durata”

Senza questa delicatezza, conclude il movimento, anche il Governo più longevo rischia di passare alla storia solo per la sua durata e non per ciò che ha accudito.

“Noi lavoriamo e lavoreremo perché lasci qualcosa di buono. Per tutti”.