Opposizione: da aggiornare il regolamento delle telecamere

La coalizione segnala possibili sanzioni e chiede adeguamenti alle norme sul trattamento dei dati.

La coalizione di centrodestra composta da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Viva Ravenna annuncia la presentazione di una mozione con una proposta di revisione delle regole comunali sulla videosorveglianza. Secondo l’opposizione, l’attuale disciplina potrebbe non essere più conforme alle norme sul trattamento dei dati personali e renderebbe meno efficace l’impiego degli strumenti disponibili sul territorio.

Il tema è stato illustrato dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberto Ferrero, che ha richiamato il regolamento approvato dal Comune nel 2010 e la necessità di adeguarlo alle disposizioni entrate in vigore negli anni successivi. La proposta arriva mentre il Comune di Ravenna si appresta ad avere circa 300 telecamere, in gran parte concentrate nel centro storico, oltre a 16 bodycam e due droni.

I rilievi sulla normativa

La consigliera comunale di Fratelli d’Italia Patrizia Zaffagnini ha sostenuto che un’amministrazione non possa restare indietro rispetto alle linee guida europee sul trattamento dei dati. Il problema, secondo la coalizione, non riguarderebbe soltanto l’aggiornamento formale del documento, ma anche i possibili rischi per l’ente in caso di verifiche da parte del Garante per la protezione dei dati personali.

Il consigliere di Forza Italia Alberto Ancarani ha citato i casi di Brescia, Taranto e Reggio Calabria, Comuni che avrebbero ricevuto valutazioni negative dal Garante e sanzioni fino a 20mila euro. Tra gli aspetti indicati dall’opposizione figurano l’assenza di una valutazione di impatto, il mancato aggiornamento della cartellonistica e i dubbi sulle regole relative alla conservazione e al trattamento delle immagini.

La proposta dell’opposizione

La coalizione afferma di avere già segnalato la questione al Garante circa un anno fa, senza aver ricevuto finora una risposta. Zaffagnini ha ipotizzato che, qualora l’attuale regolamento fosse esaminato, potrebbe emergere un giudizio negativo. Nel corso dell’incontro sono state richiamate sanzioni generalmente comprese tra 2mila e 30mila euro e, per le violazioni più gravi, importi che possono arrivare fino a 20 milioni di euro.

Secondo la consigliera, negli ultimi due anni 22 Comuni sarebbero stati coinvolti in procedimenti o rilievi collegati alla materia. La nuova proposta punta quindi, nelle intenzioni dei promotori, a superare le criticità segnalate e ad adeguare il quadro comunale alla normativa vigente. Sulla stessa posizione si sono espressi anche Claudio Fiocco di Viva Ravenna e Nicola Grandi di Fratelli d’Italia.

Grandi ha ricordato che, durante una commissione del 2023, il comandante della Polizia Locale aveva riferito che il regolamento era in fase di aggiornamento. L’opposizione chiederà ora al Consiglio comunale di esaminare il testo predisposto dalla coalizione. La decisione finale spetterà alla maggioranza, chiamata a valutare la proposta e gli eventuali adeguamenti della disciplina sulla videosorveglianza.