Lombardia

Burgio: «Andrei al corteo del 25 Aprile, il fascismo fallì»

Il candidato di Futuro Nazionale illustra le sue posizioni su memoria, sicurezza, immigrazione e alleanze per il voto del 2027.

Carmelo Burgio, candidato sindaco di Futuro Nazionale, ha dichiarato che parteciperebbe al corteo del 25 Aprile qualora fosse eletto primo cittadino. La posizione è stata espressa durante una conferenza stampa a Milano, martedì 1 settembre, nel corso della quale il generale ha spiegato di considerare la ricorrenza come un momento dedicato a tutti i caduti, indipendentemente dalla divisa o dal fazzoletto portato al collo.

Secondo Burgio, il corteo dovrebbe ricordare quanti morirono con onore durante il periodo della guerra di Liberazione. Il candidato ha sostenuto che tra i partigiani vi fossero anche militari rimasti legati alle forze armate fino a poco tempo prima. A suo giudizio, questa partecipazione sarebbe stata a lungo sottovalutata, mentre riconoscerla contribuirebbe a una lettura più completa della storia.

Il giudizio sul fascismo

Burgio ha affermato di non voler rinunciare a sottolineare che, da entrambe le parti, vi furono persone che non si comportarono secondo le regole dell’onore. Allo stesso tempo, ha ribadito che i caduti devono essere rispettati e che non accetta lo scempio dei corpi né quello della memoria. Il candidato ha inoltre respinto l’idea che una persona possa essere uccisa per le proprie convinzioni politiche, siano esse comuniste o fasciste.

Nel suo intervento, Burgio ha definito il fascismo una politica fallita, sostenendo che chi ha governato il Paese fino a portarlo alla distruzione non possa rappresentare un modello da difendere. Ha però aggiunto che, nella gestione di una città, il confronto tra fascismo e antifascismo avrebbe un peso limitato rispetto ai problemi amministrativi e potrebbe essere utilizzato soprattutto sul piano della politica nazionale.

Sicurezza e alleanze

La sicurezza, ha spiegato il candidato, sarà uno dei temi centrali di Futuro Nazionale, anche se il partito non dispone ancora di un programma strutturato per la competizione elettorale. Particolare attenzione è stata riservata ai migranti irregolari. Burgio ha sostenuto che chi è entrato illegalmente in Italia e commette reati dovrebbe essere allontanato, distinguendo queste situazioni dall’esigenza di recuperare e reinserire i cittadini italiani in difficoltà.

Le sue dichiarazioni hanno riguardato anche le possibili intese in vista delle elezioni del 2027, quando saranno chiamate al voto numerose grandi città e si terranno anche le elezioni politiche. Burgio ha detto di essere disponibile a fare un passo indietro qualora si raggiungesse un accordo tra Futuro Nazionale e il centrodestra.

Il generale ha infine rivendicato la propria appartenenza alla destra, ma ha precisato di preferire una coalizione forte alla valorizzazione della propria candidatura. A suo dire, gli interessi della squadra devono venire prima delle ambizioni personali.