Toscana

Nomine nelle partecipate, Caruso chiede regole più trasparenti

La proposta punta su competenza, indipendenza, candidature aperte e motivazioni pubbliche per gli incarichi.

Il consigliere comunale di Capannori Domenico Caruso ha presentato una mozione per chiedere l’approvazione di linee guida vincolanti sulle nomine degli amministratori delle società partecipate dal Comune. La proposta, illustrata il 25 agosto 2026, affida al Consiglio comunale il compito di definire criteri puntuali che il sindaco dovrebbe rispettare nella scelta dei vertici delle aziende.

Secondo Caruso, l’obiettivo è superare le logiche di appartenenza politica e orientare la selezione verso competenza e indipendenza. Il riferimento normativo indicato nella mozione è l’articolo 11 del Testo unico sulle società partecipate, insieme ai principi costituzionali di buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa.

I requisiti per gli amministratori

La proposta prevede che gli amministratori possiedano un titolo di studio adeguato e un profilo professionale coerente con l’oggetto sociale della società per la quale vengono candidati. Il consigliere ritiene che questi requisiti siano particolarmente rilevanti perché le partecipate comunali gestiscono servizi di interesse per la collettività e richiedono quindi competenze specifiche nella governance aziendale.

Nel mirino della mozione c’è anche il contenuto del Documento unico di programmazione vigente, che, secondo il capogruppo di Noi Moderati, si limita a richiamare generiche competenze senza collegarle a requisiti professionali definiti. Questa formulazione, sostiene Caruso, lascerebbe margini di incertezza e potrebbe favorire la selezione di profili non adeguati agli incarichi.

Avvisi pubblici e conflitti d’interesse

Tra le misure proposte figurano inoltre l’assenza di conflitti d’interesse e l’attenzione a eventuali incarichi politici o di partito che possano compromettere la terzietà dell’amministratore nella gestione della società. La mozione chiede anche l’introduzione di procedure fondate sulla pubblicazione di avvisi pubblici per raccogliere le candidature.

Il testo prevede infine che siano rese pubbliche le motivazioni alla base della scelta conclusiva. Per Caruso, l’approvazione di linee guida adottate dal Consiglio comunale e vincolanti per il sindaco, come previsto dall’articolo 50, comma 8, del Testo unico degli enti locali, consentirebbe di rafforzare trasparenza e qualità nella gestione dei servizi pubblici locali.