Navanethem Navi Pillay, 85 anni, giurista e attivista sudafricana, ha ricevuto il Premio Nobel per la pace 2026. L’annuncio è stato dato a Oslo venerdì 9 ottobre, con il comitato che ha motivato la scelta richiamando il suo lavoro contro i crimini di guerra e il suo eccezionale coraggio e integrità.
Il messaggio dopo l’annuncio
Nel corso di una conferenza, Pillay ha dedicato il riconoscimento ai sopravvissuti a crimini internazionali. La giurista ha quindi sostenuto che i diritti umani siano sotto attacco politico e ha invitato a mantenere l’unità nella difesa dello stato di diritto.
La vincitrice ha rivolto anche un messaggio ai leader mondiali, ricordando loro l’obbligo legale di proteggere i diritti umani e di astenersi dal fare la guerra. Durante la cerimonia ha inoltre scherzato sulla possibilità di dividere il premio con Donald Trump, suscitando una reazione ironica tra i presenti.
Una lunga carriera nelle istituzioni internazionali
Sudafricana di origini indiane tamil, Pillay è stata la prima donna non bianca a ricoprire l’incarico di giudice presso l’Alta Corte del Sudafrica. La sua carriera si è sviluppata anche in ambito internazionale, con il servizio come giudice della Corte penale internazionale.
La giurista ha inoltre presieduto il Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Nell’aprile 2015 è diventata il sedicesimo commissario della Commissione internazionale contro la pena di morte, proseguendo il proprio impegno sui temi della giustizia internazionale, della tutela dei diritti fondamentali e del contrasto ai crimini di guerra.