La Corte costituzionale ha bocciato due articoli della normativa dell’Emilia-Romagna sugli affitti brevi, ma la Regione intende mantenere in vigore il resto del provvedimento e intervenire sulle parti contestate. L’obiettivo, ha spiegato l’assessore alla Casa Giovanni Paglia, è riscrivere le disposizioni indicate dalla Consulta dopo aver esaminato le motivazioni della sentenza.
“La legge è in vigore salvo due articoli. Quei due articoli dovranno essere in qualche modo adeguati, valuteremo come adeguarli”, ha dichiarato Paglia, che ha seguito l’iter della normativa insieme all’assessora al Turismo Roberta Frisoni. Secondo l’assessore, la pronuncia non avrebbe messo in discussione l’impianto complessivo della legge né il ruolo delle Regioni nell’intervenire sulla materia.
Il nodo dell’overtourism
Paglia sostiene che la Corte abbia riconosciuto la possibilità per le Regioni di legiferare sul tema e di affrontare il problema dell’overtourism anche attraverso strumenti urbanistici. La Regione considera inoltre confermato il rilievo del diritto all’abitare rispetto alla pressione esercitata dalla crescita degli alloggi destinati alle locazioni turistiche.
L’assessore ha sottolineato che la Consulta avrebbe respinto la parte del ricorso del Governo riferita ai principi di concorrenza, all’attività d’impresa e alla libertà di esercizio. Resterebbero quindi, a suo giudizio, due aspetti specifici da correggere, senza che siano stati messi in discussione i principi politici e giuridici alla base dell’intervento regionale.
Le modifiche da definire
La Regione attende ora di leggere nel dettaglio le motivazioni della sentenza e di confrontarsi con i consulenti che hanno seguito il procedimento sotto il profilo giuridico. “Quando la Corte Costituzionale interviene non si discute, ma ci si adegua”, ha affermato Paglia, ribadendo la volontà di procedere con gli aggiustamenti richiesti.
Interpellato sull’ipotesi di un accanimento nei confronti dell’Emilia-Romagna, l’assessore ha escluso che questo riguardi la Corte, sostenendo invece che il Governo abbia presentato ripetutamente ricorsi contro leggi di alcune Regioni. La Consulta, ha aggiunto, giudica secondo diritto e indica alle amministrazioni come perseguire gli obiettivi normativi nel rispetto dei limiti individuati.
Per Paglia, le parti da modificare sono marginali rispetto all’impianto generale della normativa. La riscrittura, ha concluso, potrebbe non essere semplice, ma rappresenta un adeguamento tecnico necessario per mantenere l’obiettivo della legge regionale sugli affitti brevi.