Davide Natale, segretario del Partito Democratico in Liguria, chiede un cambio di indirizzo nelle politiche regionali su lavoro e abitazione. L’intervento arriva dopo l’analisi dei dati elaborati dalle Acli sulla base delle dichiarazioni dei redditi raccolte attraverso i centri di assistenza fiscale dell’associazione.
Il divario sui redditi
Secondo Natale, il quadro regionale evidenzia difficoltà particolarmente rilevanti per le famiglie con figli. In Liguria il 48,2% dei nuclei con figli non presenta detrazioni per le spese legate alla loro crescita, una quota che il segretario dem indica come quasi dieci punti superiore alla media nazionale.
A questo dato si aggiunge il reddito medio da lavoro dipendente, pari a 26.065 euro nel 2025, contro i 29.346 euro della media italiana. Il divario, secondo la lettura dei dati Acli richiamata dal rappresentante del Pd, è dell’11% e descrive una situazione caratterizzata da lavoro povero, precarietà e crescente difficoltà nel sostenere le spese quotidiane e nel garantire opportunità ai figli.
Nel quadro tracciato da Natale pesa anche il costo dell’abitare. La difficoltà di trovare una casa a prezzi accessibili riguarda soprattutto giovani, lavoratori e famiglie con redditi medio-bassi. Secondo il segretario regionale del Pd, la combinazione tra redditi più contenuti e costi abitativi elevati produce minore sicurezza economica, maggiori difficoltà nella progettazione del futuro e un aumento delle disuguaglianze.
Le richieste alla Regione
Per affrontare la situazione, il Pd ligure propone investimenti certi e programmati per il diritto alla casa, con risorse adeguate e interventi in grado di rispondere al bisogno abitativo. Sul fronte occupazionale, Natale sollecita una politica industriale regionale capace di sostenere il sistema produttivo, valorizzare le competenze e favorire la creazione di occupazione stabile e qualificata.
La posizione espressa dal segretario dem è che soltanto un lavoro dignitoso e continuativo possa assicurare redditi più solidi e maggiore sicurezza alle famiglie. I dati Acli vengono quindi indicati come un segnale d’allarme rivolto alla Giunta regionale, chiamata secondo il Pd a orientare le risorse pubbliche verso il sostegno ai lavoratori e ai nuclei familiari.
Natale attribuisce infine la situazione alle scelte politiche compiute negli ultimi anni, sostenendo che undici anni di governo del centrodestra in Liguria abbiano portato agli attuali squilibri. Da qui la richiesta di una strategia diversa, con lavoro, casa e qualità della vita dei cittadini al centro dell’azione regionale.