Bologna (BO)

Bologna, appello del Comune per il corteo del 30 ottobre

Madrid: dissenso e sciopero generale nel rispetto della città

In vista della manifestazione prevista a Bologna il 30 ottobre in occasione dello sciopero generale, l’assessora comunale alla Sicurezza Matilde Madrid ha rivolto un appello ai partecipanti perché il dissenso venga espresso nel rispetto delle altre persone e della città. L’intervento arriva dopo gli incidenti che hanno caratterizzato i cortei del 17 e del 24 ottobre.

Madrid ha riconosciuto le ragioni alla base della mobilitazione, citando il disagio sociale, il carovita e le condizioni nei luoghi di lavoro. Secondo l’assessora, esistono numerosi motivi per scendere in piazza e manifestare, ma la protesta deve restare all’interno di un perimetro democratico, senza compromettere la sicurezza e la vivibilità urbana.

Il concentramento in piazza Maggiore

Il ritrovo è stato fissato alle 9.30 in piazza Maggiore. L’iniziativa è sostenuta da Usb, Cobas, Adl Cobas, Clap e Sial Cobas, che hanno invitato i propri aderenti a partecipare alla giornata di sciopero e mobilitazione.

Usb ha fatto sapere che il sindacato predisporrà, come di consueto, un proprio servizio d’ordine. L’organizzazione ha però precisato di non voler svolgere il ruolo di controllo delle vetrine e ha chiesto alle forze di polizia di evitare provocazioni e di garantire il diritto di manifestare. Il sindacato ha inoltre contestato quella che definisce la criminalizzazione delle mobilitazioni e ha criticato le politiche di gestione dell’ordine pubblico.

Le posizioni politiche

Alla manifestazione parteciperà anche Rifondazione Comunista, che ha annunciato la propria presenza per esprimere contrarietà alle politiche di riarmo del Governo e all’aumento del costo della vita. Il partito ha attribuito parte dell’incremento del carovita a scelte speculative della Giunta Lepore.

Il Comune si prepara dunque a una giornata segnata dalla partecipazione di diverse sigle sindacali e politiche, in un clima reso più delicato dagli episodi avvenuti nei cortei delle settimane precedenti. L’amministrazione ha affidato all’appello al rispetto reciproco il messaggio rivolto a chi scenderà in piazza, mentre le organizzazioni promotrici hanno confermato la mobilitazione e le proprie richieste.