Lombardia

Monti chiede di riqualificare l’ex casa cantoniera

Il rappresentante lombardo sollecita Palazzo Estense: l’area potrebbe diventare un nuovo punto di accesso urbano con risorse del piano urbanistico.

L’ex casa cantoniera di via Goldoni, nell’area compresa tra l’ingresso dell’autostrada e la città di Varese, torna al centro del dibattito politico. Il consigliere regionale leghista Emanuele Monti sollecita l’amministrazione comunale a valutare la disponibilità manifestata da Anas per la cessione del comparto e a predisporre un progetto di riqualificazione.

La proposta per l’ingresso cittadino

Secondo Monti, la posizione dell’area la rende strategica per l’immagine di chi arriva a Varese. L’obiettivo indicato è trasformare lo spazio oggi inutilizzato in un punto qualificato di accesso alla città, attraverso una collaborazione tra amministrazione pubblica, soggetti privati e realtà del Terzo Settore.

Il consigliere regionale richiama come possibile riferimento il progetto Faro, realizzato all’ingresso di Varese grazie al coinvolgimento del Terzo Settore e alle risorse messe a disposizione per l’intervento. A suo giudizio, un modello analogo potrebbe essere valutato anche per l’ex casa cantoniera, considerando che Anas avrebbe già aperto alla possibilità di cedere l’area.

Le risorse legate al nuovo PGT

Per quanto riguarda la copertura economica, Monti indica le risorse che potrebbero derivare dal nuovo Piano di Governo del Territorio. Il riferimento è alle monetizzazioni collegate alla crescita edilizia prevista in città, che secondo il consigliere dovrebbero essere destinate anche al miglioramento degli spazi pubblici e dell’attrattività urbana.

La proposta è quindi di inserire l’intervento tra le priorità di riqualificazione e di avviare un confronto con le realtà economiche e sociali del territorio. Monti chiede inoltre al Comune di assumere rapidamente una decisione sulla disponibilità di Anas e di prevedere in bilancio le risorse necessarie per procedere con la progettazione.

Nel suo intervento, il consigliere regionale collega la questione anche alla viabilità dell’area. In particolare, critica la gestione della rotatoria di largo Flaiano, definita tra le zone di Varese con il maggior numero di incidenti e ancora in attesa di un intervento di abbellimento. Il riferimento viene utilizzato per chiedere che il nuovo progetto sia costruito coinvolgendo la città e il Terzo Settore, evitando decisioni non condivise.