Toscana

Locale chiuso per 23 giorni, Perini chiede un intervento definitivo

Il provvedimento del questore riaccende il confronto sulle responsabilità dell’amministrazione e sui disagi segnalati dai residenti.

È stato disposto un provvedimento di chiusura per 23 giorni nei confronti di un locale di via Gherardi del Testa, nel centro di Livorno. La decisione è stata adottata dal Questore e arriva dopo una serie di episodi segnalati nell’area, tra risse, schiamazzi e situazioni di degrado.

Sulla vicenda è intervenuto Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che già il 28 giugno aveva chiesto pubblicamente la chiusura definitiva dell’attività. Secondo l’esponente dell’opposizione, i problemi si trascinerebbero da almeno due anni senza un miglioramento considerato sufficiente.

La richiesta di una chiusura definitiva

Perini ha definito la sospensione disposta dal Questore un passo nella direzione ritenuta corretta, pur sostenendo che l’obiettivo debba essere la chiusura definitiva. Nel suo intervento ha riconosciuto che un provvedimento di questo tipo richiede un percorso specifico e presupposti precisi, distinguendolo quindi dalla misura temporanea adottata nei confronti del locale.

Il consigliere ha espresso apprezzamento nei confronti del Questore e del Prefetto per l’attenzione riservata alle segnalazioni dei cittadini. Allo stesso tempo ha rivolto critiche al Comune di Livorno, accusandolo di non essere intervenuto con la stessa efficacia e sostenendo che l’amministrazione avrebbe preferito lasciare ad altri la gestione della situazione.

Il ruolo dell’amministrazione comunale

Nel mirino di Perini ci sono in particolare le competenze dell’ente locale sul disturbo della quiete pubblica, sul rispetto dei regolamenti e sui controlli della Polizia Municipale. Il consigliere ha richiamato anche le responsabilità comunali legate alla vivibilità degli spazi urbani, affermando che non si dovrebbe attendere ogni volta un intervento dello Stato.

La vicenda riapre così il confronto politico sulle competenze dei diversi livelli istituzionali nella gestione dei problemi di sicurezza e degrado nel centro cittadino. Da una parte c’è la misura temporanea adottata dall’autorità di pubblica sicurezza; dall’altra, la richiesta di un’azione più incisiva da parte del Comune e di una soluzione definitiva per evitare il ripetersi degli episodi contestati.

Perini ha infine annunciato che l’attenzione sulla struttura resterà alta anche dopo la riapertura. Il consigliere ha riferito che continuerà ad ascoltare i residenti e che, qualora dovessero ripresentarsi le stesse criticità, tornerà a chiedere con maggiore forza la chiusura definitiva dell’attività.