Isernia (IS)

Isernia non aderisce alla rottamazione delle cartelle

L’assessore Angelo Iannone replica a Fratelli d’Italia e difende la scelta dell’amministrazione

Isernia non aderirà alla rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali. La decisione dell’amministrazione comunale è stata difesa dall’assessore al Bilancio e ai Tributi Angelo Iannone, intervenuto dopo le critiche del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia.

Secondo Iannone, la mancata adesione non sarebbe frutto di un atteggiamento ideologico, ma di una valutazione legata all’equità fiscale e alla sostenibilità dei conti dell’ente. L’assessore ha sostenuto che la misura nazionale rischierebbe di ridurre le entrate già previste a bilancio, con possibili conseguenze sulla capacità del Comune di finanziare i servizi destinati alla comunità.

Il nodo delle risorse comunali

Nella replica, l’esponente della Giunta ha contestato la posizione di Fratelli d’Italia, accusando il gruppo consiliare di aver sollevato la questione soltanto ora e di aver trasformato la scelta in una polemica politica. La critica principale riguarda il trasferimento sui Comuni degli effetti finanziari delle sanatorie statali, senza compensazioni per gli eventuali mancati incassi e in un quadro caratterizzato, secondo l’assessore, dalla riduzione delle risorse destinate agli enti locali.

Iannone ha spiegato che un’adesione alla rottamazione avrebbe potuto comportare la rinuncia a risorse certe già inserite nei documenti contabili. Il rischio indicato è quello di dover intervenire successivamente sulla spesa, con possibili ricadute su asili, manutenzioni, trasporto pubblico e sostegno alle fasce più fragili della popolazione.

L’assessore ha inoltre richiamato il principio di equità nei confronti delle famiglie e delle imprese che, pur attraversando difficoltà economiche, continuano a pagare regolarmente i tributi. A suo giudizio, le sanatorie finirebbero per favorire chi non ha rispettato gli obblighi fiscali, penalizzando i contribuenti rimasti in regola.

Rateizzazioni e riduzione delle tariffe

Nel corso della replica, l’amministrazione ha rivendicato alcune misure adottate a livello comunale per sostenere chi si trova in difficoltà. Tra queste figurano piani di rateizzazione più ampi e flessibili per i debiti tributari, con l’obiettivo di consentire ai cittadini di dilazionare i pagamenti, e la riduzione delle tariffe relative al Canone unico patrimoniale, applicata negli ambiti di competenza dell’ente.

Iannone ha infine collegato il confronto sulla rottamazione al quadro nazionale. Ha citato l’aumento della pressione fiscale, indicato dall’Istat nel 42,9 per cento nel 2025, e i tagli ai trasferimenti agli enti locali previsti dalle leggi di bilancio. Per il Comune di Isernia, ha riferito, le riduzioni relative al 2026 ammonterebbero a oltre 76 mila euro in base alla legge 213 del 2023 e a più di 109 mila euro secondo la legge 207 del 2024. La richiesta rivolta a Fratelli d’Italia è quindi quella di sollecitare il Governo a garantire maggiori risorse ai Comuni invece di sostenerne la riduzione.