Stefano Introini, consigliere comunale di opposizione a Leggiuno, interviene sulla candidatura a sindaco di Pier Davide Fantoni, affiancato da Lorenzo Effigiati, indicato come possibile vicesindaco. In una riflessione articolata, Introini chiede al candidato di chiarire il percorso politico che lo ha portato a lasciare l’Amministrazione e le posizioni sui principali temi che riguardano il futuro del paese.
Il riferimento è alle dimissioni presentate da Fantoni il 16 luglio 2024, quando ricopriva l’incarico di vicesindaco con deleghe alla programmazione, all’urbanistica e ai lavori pubblici. L’uscita dalla Giunta, dal Consiglio comunale e dalla carica è stata motivata pubblicamente con ragioni personali. Introini precisa di non voler entrare nella sfera privata dell’ex amministratore, ma sostiene che le scelte di chi ricopre incarichi pubblici abbiano anche una rilevanza politica.
Le questioni aperte sul territorio
Tra i temi indicati c’è il Piano di governo del territorio, seguito in passato da Fantoni. Introini afferma di averne votato l’adozione per responsabilità istituzionale, pur mantenendo forti critiche su alcune scelte e sui possibili effetti sulla capacità del Comune di governare le trasformazioni future. In particolare, chiede di conoscere la posizione del candidato sul futuro di Santa Caterina, comprendendo l’Eremo, Villa Bassetti, Villa Maga, la Foresteria, lo scalo della Navigazione e il parco.
Secondo il consigliere, il Comune dovrebbe arrivare al confronto con la Provincia con una strategia autonoma e condizioni precise su funzioni, accessibilità, parcheggi, mobilità, servizi e ricadute pubbliche. Introini collega questo tema anche alla necessità di affrontare l’impoverimento del tessuto commerciale e dei servizi, attraverso una visione capace di mettere in relazione il lago, le frazioni, la stazione, le scuole, la Torbiera, i sentieri, il commercio e l’accoglienza.
Un altro capitolo riguarda la scuola dell’infanzia San Carlo, che, rileva Introini, ha visto diminuire gli iscritti da 51 a 34 bambini in un anno, mentre il Comune continua a sostenere economicamente il servizio. Il consigliere richiama la proposta San Carlo 80 e chiede se l’obiettivo debba limitarsi alla copertura dei costi oppure puntare al rilancio dell’offerta educativa, mettendo in rete nido, scuola dell’infanzia, primaria, associazioni e territorio.
Il riconoscimento all’amministrazione
Nel suo intervento Introini conferma il ruolo di opposizione e ribadisce le critiche rivolte all’Amministrazione guidata da Giovanni Parmigiani, in particolare su PGT, mobilità e visione territoriale. Allo stesso tempo riconosce il lavoro svolto da alcuni esponenti della maggioranza: cita l’impegno di Paola Costantini nella scuola, quello di Gabriele Keller per gli interventi sul territorio, l’attività di Chiara Bodio nella comunicazione e nel confronto e l’energia di Alessio Molinari nell’organizzazione di iniziative culturali e turistiche.
Per Introini, prima di parlare di liste e incarichi sarebbe necessario costruire un campo aperto, capace di riunire esperienze amministrative, opposizione, sensibilità civiche e nuove competenze. Il consigliere considera legittima la candidatura di Fantoni, ma ritiene necessario chiarire la discontinuità rispetto al passato e spiegare le ragioni del ritorno sulla scena politica dopo le dimissioni.
Introini osserva inoltre che la presenza di Fantoni ed Effigiati in un ticket già definito richiederebbe un progetto sostenuto da una comunità ampia e da competenze diverse. Non esprime giudizi di illegittimità sul loro rapporto personale, ma invita a evitare l’immagine di una successione costruita in una cerchia ristretta. La richiesta conclusiva riguarda quindi le dimissioni, il PGT, Santa Caterina, la San Carlo, il commercio, i servizi, l’associazionismo, la spesa pubblica e la prospettiva territoriale di Leggiuno.