Toscana

Canone pubblicitario, due ipotesi per lo sport dilettantistico

Siena Sostenibile propone l’esenzione completa oppure un taglio del 99% a sostegno di associazioni e società

Il Consiglio comunale di Siena ha deciso di inviare in Commissione la mozione presentata a marzo da Siena Sostenibile sul canone applicato alle esposizioni pubblicitarie all’interno degli impianti sportivi. L’obiettivo è approfondire la questione prima di arrivare a una decisione.

Le soluzioni sul tavolo

In vista del confronto in Commissione, Siena Sostenibile ha predisposto due proposte. La prima, indicata come preferibile, prevede la totale esenzione dal pagamento per le associazioni e le società sportive dilettantistiche. In alternativa, viene ipotizzata una riduzione del 99% del canone dovuto.

Le misure riguarderebbero tutte le forme di pubblicità presenti negli impianti: adesivi a bordo campo, striscioni, cartellonistica, pannelli, impianti giro LED, display e altri supporti. Secondo il gruppo consiliare, l’intervento dovrebbe contribuire a ridurre i costi sostenuti dalle realtà sportive e a mantenere maggiori risorse a disposizione delle loro attività.

La proposta nasce dal quadro di difficoltà economica denunciato da Siena Sostenibile. Negli ultimi anni, viene sottolineato, sono aumentate le spese per energia, carburante, generi alimentari, manutenzioni, attrezzature, trasferte e gestione ordinaria. Per le società dilettantistiche, mantenere i conti in equilibrio sarebbe quindi diventato più complesso.

Le ricadute sulle famiglie

Il tema riguarda anche il rapporto tra i costi delle società e le quote richieste agli iscritti. Di fronte all’aumento delle spese, le associazioni possono cercare nuovi sponsor, ridurre le attività oppure incrementare i contributi a carico delle famiglie. Proprio per evitare che gli aumenti ricadano direttamente su bambini, ragazzi e genitori, Siena Sostenibile propone di intervenire sul prelievo legato alle sponsorizzazioni.

Gli sponsor, secondo il gruppo, rappresentano una delle principali fonti di sostegno per lo sport dilettantistico. Le risorse raccolte attraverso la pubblicità possono essere utilizzate per acquistare materiale, sostenere le trasferte, pagare l’utilizzo degli impianti e contenere le quote di iscrizione. La riduzione del canone avrebbe dunque l’obiettivo di lasciare una parte più ampia di quei finanziamenti alle società.

Siena Sostenibile richiama inoltre il valore sociale delle associazioni sportive, considerate non soltanto soggetti economici, ma realtà nelle quali operano dirigenti, tecnici e volontari e che coinvolgono soprattutto bambini e ragazzi. Educazione, socialità, aggregazione, salute e crescita personale sono gli aspetti indicati come motivi per sostenere la continuità delle attività.

La mozione tornerà ora all’esame della Commissione, che dovrà approfondire la questione e valutare quale soluzione adottare. La posizione di Siena Sostenibile resta quella dell’esenzione completa; in subordine, viene chiesto un abbattimento del 99% del canone, con l’obiettivo di ridurre i costi per le società e limitare il rischio di ulteriori aumenti delle quote a carico delle famiglie senesi.