In Veneto nuove tutele per Pro Loco, sagre e prodotti tipici

Approvato in commissione, il provvedimento dovrà passare dall’assemblea regionale prima dell’invio alle Camere

La Quinta Commissione consiliare del Veneto ha approvato la proposta di legge statale destinata a modificare il Codice del Terzo settore in favore delle Pro Loco e delle associazioni di promozione locale. Il testo dovrà ora essere esaminato dal Consiglio regionale, prima della trasmissione formale al Parlamento nazionale.

La proposta, presentata dalla consigliera regionale del Gruppo Misto Sonia Brescacin, interviene sulle regole che riguardano le attività associative e le manifestazioni enogastronomiche organizzate sul territorio. L’obiettivo dichiarato è ridurre gli adempimenti burocratici e riconoscere il ruolo svolto dai volontari nelle iniziative locali, comprese sagre e feste di paese.

Il riconoscimento del lavoro gratuito

Uno dei punti centrali riguarda i costi figurativi, cioè la possibilità di attribuire un valore economico alle prestazioni lavorative gratuite svolte dai volontari. Il loro apporto potrebbe così essere quantificato nel calcolo e nella determinazione dei costi complessivi sostenuti dalle associazioni per le proprie attività.

La seconda modifica riguarda la somministrazione di alimenti e bevande durante le manifestazioni. Secondo la proposta, quando questa attività è funzionalmente collegata alla promozione di prodotti tipici o a iniziative di interesse generale previste dalla legge, non dovrebbe essere classificata come attività commerciale. La misura punta quindi a distinguere le attività sociali e culturali delle Pro Loco dalle operazioni svolte con finalità di lucro.

Il percorso istituzionale

Per Brescacin, le Pro Loco sono presidi di comunità e svolgono un ruolo nella tutela delle tradizioni e nella valorizzazione delle produzioni territoriali. La consigliera ha sottolineato il contributo delle migliaia di persone impegnate nell’organizzazione degli eventi e ha auspicato che il Consiglio regionale sostenga il percorso della proposta.

Se approvato dall’assemblea regionale, il testo sarà inviato al Parlamento, dove inizierà l’iter nazionale per la modifica del Codice del Terzo settore. La proposta mira a offrire alle associazioni una disciplina ritenuta più coerente con la natura delle loro attività e con il peso del volontariato organizzato nella vita delle comunità venete.