Toscana

Il Psi contesta a Marmo la mancata nomina del vice

La federazione socialista richiama gli articoli 41 e 42 dello Statuto dell’ente e sollecita l’assegnazione dell’incarico.

Le tensioni interne al Partito Democratico continuano a riflettersi sugli equilibri dell’amministrazione provinciale di Pistoia. A sostenerlo è la federazione del Partito Socialista Italiano, che ha criticato la gestione delle nomine istituzionali da parte del presidente della Provincia, Luca Marmo.

Al centro della presa di posizione c’è la mancata nomina del vicepresidente dell’ente. Secondo i socialisti, la situazione di difficoltà sarebbe legata anche alla ricerca di un equilibrio tra le diverse correnti interne al Pd nell’assegnazione degli incarichi istituzionali. Una dinamica che, a giudizio della federazione, avrebbe finito per incidere sul funzionamento dell’amministrazione provinciale.

Il richiamo allo Statuto

La federazione provinciale del Psi invita quindi Marmo a considerare prioritariamente l’interesse dei cittadini, sostenendo che proprio questa prospettiva avrebbe dovuto portare alla designazione del vice. Nel documento diffuso, il partito richiama in particolare gli articoli 41 e 42 dello Statuto della Provincia, dai quali ricava l’obbligo per il presidente di procedere alla nomina.

La lettura proposta dai socialisti si basa sulla formulazione delle norme statutarie. Il presidente, afferma la federazione, avrebbe il compito di nominare un vicepresidente e non una semplice facoltà di farlo. La distinzione viene collegata alle funzioni attribuite al vice, chiamato ad assumere determinati compiti in caso di impedimento del presidente.

La critica sul quadro politico

Da qui l’invito rivolto a Luca Marmo a rispettare le previsioni dello Statuto, considerate dal Psi funzionali a un assetto istituzionale coerente con i risultati delle recenti elezioni degli organi provinciali. La federazione socialista lega dunque la questione della nomina anche al tema della rappresentanza e degli equilibri emersi dal voto.

Nel passaggio conclusivo, il Psi amplia la propria analisi al quadro politico pistoiese. Secondo la federazione, il rispetto della volontà espressa dagli elettori sarebbe diventato un obiettivo difficile da raggiungere, a causa di logiche interne che, a suo giudizio, avrebbero un peso maggiore rispetto all’indirizzo della maggioranza degli elettori di centrosinistra. La critica resta quindi concentrata sulle scelte dell’amministrazione provinciale e sulla mancata attribuzione dell’incarico di vicepresidente.