Toscana

Il Pd vuole riportare Marina di Carrara nei porti toscani

Dichiarazioni recenti riaccendono confronto sullo scalo apuano e sulla direzione regionale.

Il Partito democratico provinciale e carrarese chiede di valutare il ritorno del porto di Marina di Carrara nell’ambito della portualità toscana. La proposta arriva dopo le polemiche sulle dichiarazioni di Alessandro Laghezza, presidente degli industriali di La Spezia, che aveva definito eccessivi i fondi destinati allo scalo apuano. Le sue parole hanno suscitato le reazioni dell’ex sindaco Angelo Zubbani, della Cgil e della sindaca Serena Arrighi, alle quali si aggiunge ora la posizione del Pd.

Secondo il partito, le considerazioni sugli investimenti risultano inopportune perché le opere del waterfront sono state deliberate nel 2013 dall’Autorità portuale. Il finanziamento, ricorda il Pd, è stato costruito attraverso risorse europee e fondi stanziati dal ministero dei Trasporti e dalla Regione Toscana. L’intervento viene descritto come un’opera destinata a ridurre l’impatto del porto sulla città e, allo stesso tempo, a migliorare la fruibilità dello scalo da parte degli operatori.

Il confronto sugli investimenti

Nel documento diffuso dal partito viene richiamato anche l’ultimo piano triennale delle opere. Gli investimenti previsti per il porto di La Spezia, sostiene il Pd, sono nettamente superiori a quelli programmati per Marina di Carrara. Una differenza che, secondo la forza politica, va letta all’interno di un sistema portuale integrato e non può essere utilizzata per mettere in discussione la pari dignità dei due scali.

La polemica sugli stanziamenti si intreccia così con quella relativa alla governance. Il Pd contesta l’ipotesi di un riequilibrio ancora ritenuto insufficiente e richiama un messaggio attribuito al tecnico Pisano e indirizzato all’onorevole Bignami di Fratelli d’Italia. Nel messaggio sarebbe stata sostenuta, su richiesta di Forza Italia, la candidatura di Federica Montaresi alla guida dell’Autorità portuale. Per i dem, la vicenda confermerebbe il prevalere di una rappresentanza spezzina nella gestione dell’ente.

La richiesta alla Regione

Da queste considerazioni nasce l’invito a dare seguito alla delibera della Regione Toscana che prevede l’avvio dei processi necessari a ricondurre il porto apuano nel sistema portuale toscano. Il Pd provinciale e quello di Carrara considerano questa scelta uno strumento per affrontare il tema dell’equilibrio tra i territori e per definire una diversa collocazione istituzionale dello scalo di Marina.