L’uscita anticipata dalla procedura di infrazione europea per deficit eccessivo è slittata per Denis Nesci (FdI-ECR), poiché i dati recenti indicano che il risanamento finanziario nazionale prosegue in modo concreto a Bruxelles martedì 22 settembre 2026.
L’eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR Denis Nesci ha commentato il quadro della finanza pubblica:
«L’Italia non ha fallito l’obiettivo sui conti pubblici: ha provato ad anticipare di un anno l’uscita dalla procedura europea per deficit eccessivo ed è arrivata a un solo decimale dal risultato. Il 3,1% certificato dall’Istat non cambia la sostanza di un percorso che vede i conti italiani in deciso miglioramento, grazie al duro lavoro messo in campo da questo governo».
Le cifre del quadro economico e i margini del rientro
Analizzando i numeri del bilancio, l’esponente politico Denis Nesci ha specificato i dettagli statistici: «Il deficit è sceso dal 3,4% al 3,1%, il saldo primario è migliorato fino allo 0,8% del Pil e la crescita 2025 è stata rivista al rialzo allo 0,6%. L’obiettivo era accelerare ulteriormente il risanamento e portare l’Italia fuori dalla procedura già quest’anno. Non ci siamo riusciti per appena lo 0,1%, ma la direzione resta chiara».
Il parlamentare europeo Denis Nesci (FdI-ECR) ha sottolineato l’impatto della continuità dell’azione esecutiva:
«la stabilità del Governo sta consentendo all’Italia di imprimere una sterzata importante ai conti pubblici, mantenendo allo stesso tempo il sostegno all’economia reale. Il risanamento procede insieme agli incentivi per investimenti e occupazione, a Transizione 4.0 e 5.0, alla ZES Unica e alle misure di riduzione del prelievo sui redditi da lavoro».
I fattori condizionanti sui conti statali e la congiuntura internazionale
In merito agli elementi storici ed esterni che influiscono sui bilanci, il rappresentante politico Denis Nesci ha aggiunto:
«Sui conti continuano inoltre a pesare gli effetti differiti di scelte adottate negli anni precedenti, a partire dai crediti d’imposta legati alle ristrutturazioni edilizie. È un elemento che va considerato quando si valuta la situazione della finanza pubblica italiana. A questo si aggiunge la difficile congiuntura economica: stiamo per raggiungere un obiettivo storico, inseguito da anni, nel pieno di una crisi energetica e nel bel mezzo di conflitti mondiali che non aiutano nessuno».
In conclusione, il rappresentante di Fratelli d’Italia-ECR Denis Nesci ha ribadito la stabilità del percorso intrapreso:
«La traiettoria resta quella giusta: deficit in discesa, saldo primario in miglioramento, investimenti e sostegno alla competitività. L’uscita anticipata è slittata, non è venuto meno il percorso. E le previsioni che indicano il deficit sotto il 3% confermano che il lavoro portato avanti dal Governo, grazie alla sua forza ed alla sua stabilità, sta producendo risultati concreti».