Emilia-Romagna

Gulinelli boccia la formula a pagamento del Buskers Festival

L’assessore chiede agli organizzatori di rivedere l’accesso dopo le critiche alla nuova impostazione.

Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, ha espresso un giudizio negativo sulla formula adottata dal Buskers Festival nell’edizione 2026. Al termine della manifestazione, l’esponente dell’Amministrazione ha sostenuto che l’impostazione attuale non abbia raggiunto gli obiettivi attesi, alla luce delle critiche emerse tra cittadini, commercianti, visitatori e artisti di strada.

Il confronto riguarda il futuro di un appuntamento che, in quarant’anni di storia, è diventato uno dei simboli dell’estate ferrarese. Secondo Gulinelli, il festival ha costruito la propria identità sulla spontaneità, sulla libertà di accesso e sull’incontro diretto tra pubblico e artisti. Elementi che, a suo giudizio, devono tornare al centro delle scelte organizzative.

Il sostegno pubblico e le perplessità

L’assessore ha ricordato il sostegno economico garantito dal Comune alla manifestazione. Il contributo dell’Amministrazione è arrivato a 110mila euro per l’edizione appena conclusa, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. Gulinelli ha inoltre riferito che, considerando anche gli altri finanziamenti pubblici, le risorse istituzionali coprono complessivamente circa il 70% del bilancio del festival.

Il finanziamento, ha precisato, non ha comportato ingerenze nelle scelte artistiche, che il Comune ha sempre lasciato agli organizzatori. Nei mesi precedenti all’evento, tuttavia, l’Amministrazione aveva manifestato più volte le proprie perplessità sulla nuova impostazione, in particolare sulla decisione di delimitare una parte del centro storico e consentirne l’accesso a pagamento.

La scelta è stata comunque assecondata nel rispetto dell’autonomia organizzativa. Dopo due anni di sperimentazione, però, Gulinelli ritiene necessario valutare gli effetti prodotti. La chiusura di una porzione del cuore cittadino, secondo l’assessore, non avrebbe soddisfatto le aspettative e non avrebbe permesso di recuperare una partecipazione adeguata. Il malcontento, ha aggiunto, sarebbe stato manifestato anche dagli stessi buskers, che avrebbero chiesto di riportare la manifestazione alla sua natura originaria.

La richiesta per la prossima edizione

L’obiettivo dichiarato dal Comune non è mettere in discussione il festival, ma preservarne il valore culturale e il legame con la città. Per questo l’Amministrazione chiede agli organizzatori di rivedere profondamente le modalità di accesso già in vista della prossima edizione, indicata nel testo come quella del quarantesimo anniversario.

Per Gulinelli non si tratterebbe di un semplice ritorno al passato, ma della ricerca di un nuovo equilibrio tra sostenibilità economica, esigenze dell’organizzazione e vocazione dell’evento. La prospettiva indicata è quella di un centro storico aperto, attraversabile senza barriere, capace di favorire l’incontro tra artisti e spettatori e di mantenere una partecipazione ampia. La conclusione dell’assessore è un invito a riconoscere gli eventuali limiti della formula adottata e a modificarla quando i risultati non corrispondono alle attese.