Ferrara (FE)

Grattacielo di Ferrara, Marchi segnala i ritardi sugli atti

La consigliera M5S ha coinvolto la Prefettura dopo un sollecito rimasto senza risposta

La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle Marzia Marchi ha segnalato alla Prefettura di Ferrara il mancato rispetto dei termini previsti per l’accesso agli atti relativi al Grattacielo di via Felisatti. L’edificio è ancora inagibile dopo l’incendio avvenuto a gennaio e il Comune figura tra i proprietari di alcune unità immobiliari del complesso.

La richiesta di documentazione era stata presentata al Comune il 20 luglio, sulla base dell’articolo 43 del Testo unico degli enti locali. Dopo un sollecito che, secondo quanto riferito dalla consigliera, non avrebbe prodotto risposte, Marchi ha trasmesso la segnalazione alla Prefettura il 7 ottobre. L’iniziativa rientra nella procedura prevista quando i termini per l’accesso agli atti non vengono rispettati.

La documentazione richiesta

L’istanza comprende sette categorie di documenti. Tra gli atti richiesti figurano il primo progetto di messa a norma dell’impianto antincendio, il relativo computo metrico e il preventivo, oltre al successivo progetto di adeguamento. Marchi chiede inoltre copia dei contratti di appalto o delle lettere di incarico affidati allo studio Mezzadri e all’azienda Ghiotti.

La consigliera sollecita anche lo stato di avanzamento dei lavori aggiornato a gennaio 2026, le relazioni e i verbali dei sopralluoghi dei Vigili del fuoco e le prescrizioni impartite negli anni sull’impianto antincendio. Nell’elenco sono comprese la rendicontazione contabile dei debiti e dei crediti maturati dalle aziende coinvolte e dalle gestioni degli amministratori Davì e Bonazzi, oltre a eventuali nuovi preventivi, progetti per la ripresa dei lavori o varianti necessarie a completare gli interventi sospesi.

Il ruolo del Comune

Una parte dell’istanza riguarda infine gli atti amministrativi e giudiziari collegati all’esecuzione e alla contestazione dell’ordinanza dirigenziale del 10 luglio 2018, comprese le impugnazioni e le controdeduzioni dell’Avvocatura civica. Marchi riconosce che si tratta di una mole significativa di materiale, ma sostiene che gli uffici comunali dispongano già di una parte della documentazione, utilizzata in passato per predisporre gli atti esaminati dal Consiglio comunale.

La consigliera concentra la critica sul doppio ruolo del Comune, proprietario di immobili nel complesso e amministrazione chiamata a fornire risposte sul futuro dell’edificio. Secondo Marchi, restano inoltre senza soluzione le condizioni delle famiglie allontanate con le ordinanze di gennaio e febbraio, che non sarebbero ancora in grado di rientrare nelle abitazioni o di trovare una sistemazione alternativa.

Marchi attribuisce il ritardo a una scelta deliberata e annuncia che il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle continuerà a sollecitare la consegna degli atti. La consigliera chiede quindi maggiore chiarezza sulla situazione del Grattacielo, sugli interventi per la sicurezza e sulle prospettive di rientro degli occupanti, mentre la segnalazione alla Prefettura resta il passaggio istituzionale avviato per ottenere una risposta alla richiesta di accesso.