Il comitato riminese di Futuro Nazionale torna a sollecitare interventi sul fronte della sicurezza in Riviera e annuncia la possibile promozione di una raccolta firme. La richiesta, illustrata dal referente Bruno Galli, riguarda il rafforzamento degli organici, una maggiore presenza delle forze dell’ordine e una revisione dell’organizzazione dei presidi in relazione alla pressione turistica che interessa il territorio.
Secondo il movimento, Rimini e la Riviera non possono essere considerate come una realtà provinciale ordinaria. Durante la stagione turistica, sostiene Futuro Nazionale, l’area registra un forte incremento della popolazione effettivamente presente, con conseguenze sulle esigenze di controllo, prevenzione e presidio. Da qui la richiesta di adeguare uomini, mezzi, strumenti e modalità operative alla dimensione del territorio nei periodi di maggiore afflusso.
Le richieste su Strade Sicure e Polizia Locale
Tra i punti indicati dal comitato c’è il potenziamento dell’operazione Strade Sicure, la cui presenza nel Riminese viene descritta come ridotta e concentrata soprattutto in alcune zone e fasce orarie. Futuro Nazionale chiede un dispositivo più capillare, attivo per sette giorni alla settimana, e dotato di strumenti operativi adeguati. Il movimento sollecita inoltre un coordinamento pieno con Polizia di Stato, Carabinieri e Polizie Locali, oltre all’accesso alle banche dati interforze previsto dalla normativa.
Un altro capitolo riguarda la Polizia Locale di Rimini. Il comitato propone un rafforzamento degli organici e l’introduzione stabile del turno notturno 1-7, insieme alla verifica delle dotazioni e degli strumenti necessari agli agenti per svolgere le proprie funzioni anche nelle ore notturne. La richiesta viene presentata come un sostegno al personale in divisa e non come una contrapposizione alle forze dell’ordine.
Questura e presidio richiesto a Riccione
Futuro Nazionale chiede anche di riaprire il confronto sul dimensionamento della Questura di Rimini, indicato nella nota come collocato nella fascia medio-bassa, e sulla consistenza degli organici della Polizia di Stato. Il movimento ritiene che, nel valutare le necessità del territorio, non si debba considerare soltanto la popolazione residente, ma anche l’afflusso turistico che interessa la provincia per diversi mesi all’anno.
Nel documento viene richiamata infine la situazione di Riccione, descritta come una delle principali destinazioni turistiche italiane e internazionali. Per questo il comitato propone l’istituzione di un Commissariato di Pubblica Sicurezza permanente nella località. La richiesta verrebbe indirizzata al Ministero dell’Interno, mentre al Comune di Rimini si chiederebbero il potenziamento della Polizia Locale, il turno notturno e una verifica sulle dotazioni e sugli accessi alle banche dati.
Qualora dalle istituzioni competenti non arrivassero risposte ritenute concrete in tempi brevi, il Comitato Rimini 406 annuncia l’avvio della raccolta firme tra Rimini e Riccione. La petizione sarebbe rivolta al Governo, al Ministero della Difesa, al Ministero dell’Interno e all’amministrazione comunale. Nella nota, Futuro Nazionale sostiene che la sicurezza debba essere considerata un diritto dei cittadini e che, nei mesi di maggiore afflusso, i Comuni costieri debbano essere organizzati in base alla popolazione effettivamente presente, non soltanto ai dati anagrafici.